Negozi, il centro perde un’altra attività: qui non entra più nessuno

Con la chiusura del bar “Fuori dal Comune” in piazza Diaz i commercianti se la prendono con la pedonalizzazione
MONTESILVANO. Chiude il bar “Fuori dal Comune” di piazza Diaz, e scatta la protesta dei residenti e dei commercianti di via Roma contro la pedonalizzazione della strada del centro dove le saracinesche sono quasi tutte abbassate. Dopo i lunghi mesi di cantiere che hanno donato un nuovo look alla strada che collega corso Umberto alla piazza del municipio di Montesilvano, la chiusura al traffico della via – attualmente ben lontana dall’essere considerata zona di passeggio – sta creando disagi e malcontento tra i pochi esercenti rimasti.
«Sono qui da dieci anni», commenta Ali Liaqat, pakistano residente in città e titolare di un supermercato in via Roma, «ma mai come adesso le cose vanno male. Ci stanno uccidendo. Prima il cantiere che è durato quasi un anno, e non 90 giorni come era stato detto, ora la strada chiusa dove le macchine non possono entrare ma non c’è alcun passeggio. Sono davvero in difficoltà perché le bollette continuano ad arrivare, i cibi scadono e i clienti non ci sono più».
Preferiscono non “metterci la faccia” ma si lamentano ugualmente, gli altri commercianti di via Roma che negli ultimi mesi hanno visto il loro volume di affari precipitare a causa della difficoltà, per i propri clienti, di posteggiare l’auto in zona. Unica voce fuori dal coro è quella di Teodoro D’Alessio, titolare di un negozio di abbigliamento sportivo: «Il mio caso è un po’ diverso perché vendendo articoli specialistici», commenta, «i miei clienti vengono ugualmente. Ritengo però che sia giusto pedonalizzare il centro della città perché se è vero che all’inizio le persone non sono abituate, alla lunga il passeggio si crea ed è bello riappropriarsi degli spazi cittadini. È quello che avviene in tutte le grandi città europee». Ed è proprio questo l’obiettivo del sindaco Ottavio De Martinis e della sua giunta, che si dicono fiduciosi verso il rilancio del centro. «Dispiace sempre quando un’attività chiude», commenta il primo cittadino, «ma penso che la motivazione possa essere ricercata nella pedonalizzazione della strada. È vero che ci sono stati dei ritardi nel cantiere, indipendenti da noi, ma è altrettanto vero che stiamo facendo di tutto per rilanciare il centro e la pedonalizzazione di via Roma, l’aver organizzato manifestazioni proprio qui durante il Natale e l’aver predisposto una zona franca per incentivare il commercio, vanno proprio in questa direzione. Siamo certi che a breve i locali vuoti torneranno ad animarsi». A dare man forte alla protesta dei commercianti, però, sono anche alcuni residenti che, pur soddisfatti della riqualificazione della strada, continuano a segnalare problemi dovuti al degrado del quartiere. A far discutere, ora che la strada non presenta più voragini e marciapiedi dissestanti, e le aree verdi private sono state bonificate, è il cantiere del palazzo Roma, abbandonato da tempo e che, a detta degli abitanti della zona, sarebbe diventato rifugio di senzatetto e riparo per tossicodipendenti.
«C’è gente senza alcun amor proprio», evidenziano alcuni anziani del quartiere, «che utilizzano l’area intorno al cantiere per i propri bisogni. Ci sono le finestre rotte che con il vento sbattono tutta la notte e le transenne del cantiere che hanno già danneggiato un’auto. È ora che qualcuno intervenga».
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