Negozi, parcheggi e museo nel nuovo stadio della città

Seminario alla Camera di commercio per svelare il progetto del Pescara calcio Confermata la demolizione di via della Bonifica per accorpare la pineta D’Avalos
PESCARA. Un campo di calcio per 21mila spettatori senza la pista di atletica. Una piastra commerciale con negozi, bar e un ristorante. Parcheggi pubblici a disposizione dei tifosi. Il progetto del nuovo stadio ha preso forma. Ieri pomeriggio, in un seminario alla Camera di commercio, è stato finalmente svelato quello che dovrebbe essere il futuro impianto sportivo del Pescara calcio. Nella sala Camplone, gremita all’inverosimile, sono state proiettate per la prima volta le immagini elaborate al computer del nuovo stadio che dovrebbe essere costruito in un’area verde di via Pantini.
Il condizionale, tuttavia, resta obbligatorio, perché si tratta di un progetto faraonico da 150-200 milioni di euro che non prevede solo la realizzazione del nuovo stadio, bensì l’accorpamento della pineta, la demolizione di due tratti stradali e la realizzazione di una cittadella dello sport con la riqualificazione dell’attuale stadio da adibire alle gare di atletica e agli eventi e l’eliminazione dell’antistadio per costruire un campus universitario e una piscina per sport acquatici. Ancora non è ben chiaro chi dovrà mettere i soldi.
L’incontro, in cui erano presenti, tra gli altri, le massime autorità locali civili e militari, è stato coordinato dal manager Antonello Ricci. Sono poi intervenuti i presidenti della Camera di commercio e del Pescara calcio Daniele Becci e Daniele Sebastiani, l’amministratore delegato della Proger spa Umberto Sgambati e i progettisti incaricati Giovanni Vaccarini, Roberto D’Orazio e Marco Sandrucci. «Lo stadio che abbiamo pensato», ha detto Sebastiani, «sarà fruibile a tutti. Non è solo l’occasione per affidare ai tifosi un impianto più sicuro, confortevole e con migliore visibilità, in linea con le nuove regole dell’Uefa e con le esperienze più recenti dei migliori club calcistici, ma anche un’importante opportunità di sviluppo per la città e la regione». «Questo nuovo impianto», ha osservato Becci, «è l’espressione di una squadra che guarda al futuro». «La realizzazione di un nuovo stadio», ha aggiunto Ricci, «sarà l’occasione per la riqualificazione urbanistica di una parte della città». Il progetto ancora «work in progress», che verrà presentato il prossimo 30 novembre al ministro dello Sport e al presidente del Coni, prevede dunque una serie di interventi nella zona sud della città. Innanzitutto il nuovo stadio riservato al calcio: comprenderà anche un museo, negozi, bar, un ristorante e dei parcheggi di scambio. Il progetto prevede, poi, la demolizione di via della Bonifica per accorpare la pineta e dell’ultimo tratto di Statale 714, il cosiddetto svincolo a trombetta. Il nuovo stadio beneficerà di un efficiente sistema di trasporto, tramite la creazione di un hub intermodale con fermata della filovia e stazione ferroviaria.
Nella zona di via Pepe-viale Pindaro sono previsti un campus universitario, al posto del campo Flacco e la realizzazione di una piscina comunale. L’attuale stadio verrà riqualificato per l’atletica e i concerti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

