Negozianti contro il mercatino

Domani la protesta dei commercianti di ViviamoPescara sull’area di risulta
PESCARA. I commercianti del centro non vogliono il «finto mercatino etnico» sotto il tunnel delle Ferrovie. Preoccupa «il senso di insicurezza, degrado e illegalità» che deriverebbe dal ripristino di un commercio che troppo spesso, nel passato, si è svolto all’insegna di «vendita di merce contraffatta e spaccio di stupefacenti».
Questo pensano i commercianti regolari. E per sostenere le loro ragioni domani alle ore 18 scenderanno in strada, nelle vicinanze del tunnel dove nei giorni scorsi sarebbero dovuti iniziare i lavori per riassegnare i posti ai senegalesi sfrattati tre anni fa dopo un blitz delle forze dell’ordine. L’appello dei commercianti ai cittadini, chiamati a raccolta da Marina Dolci, in rappresentanza dell’associazione ViviamoPescara (oltre un centinaio di esercenti) è quello di essere in tanti alla «manifestazione contro il finto mercatino etnico». L’appuntamento è al parcheggio zona sud area di risulta.
«Siamo molto preoccupati di questa scelta», ha detto Marina Dolci, «perché non siamo stati ascoltati dall’attuale amministrazione la quale non ha preso in considerazione le nostre paure e preoccupazioni riguardo il senso di insicurezza, il degrado e l’illegalità che hanno contraddistinto in tempi recenti questa scelta inadeguata. Un’amministrazione che ha dimostrato di essere distaccata dalla realtà vissuta dagli utenti dei servizi delle ferrovie di Stato, dai fruitori del parcheggio dell’area di risulta, dai residenti nelle zone limitrofe». Il riferimento è alla «vendita di merce contraffatta, spaccio di stupefacenti, richieste di denaro per parcheggiare, aggressioni verbali e fisiche, violenze, stupri, quasi all’ordine del giorno». Preoccupato anche Andrea Di Toro, titolare di Hshop che sui social scrive: «Sei mesi per aprire, un botto di spese investiti per lavorare per passione. Questi, per anni, hanno fatto il comodo loro e adesso per premio gli apriamo i negozi a spese zero».
Cinque giorni fa la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha girato un video davanti alla stazione per ricordare che il mercatino «non è etnico, ma illegale». (c.co.)

