Negozianti entusiasti: «Vendite alle stelle con gli sconti extra»

Montesilvano, grande successo dell’iniziativa “Oltre i saldi” Ma Confesercenti avverte: «Non c’è una visione turistica»
MONTESILVANO. Ha avuto successo e ha riscontrato l’interesse dei clienti l’iniziativa “Oltre i saldi” organizzata da 25 commercianti di corso Umberto a Montesilvano. Da giovedì a ieri, in ognuno dei negozi coinvolti sono state proposte ulteriori promozioni e ribassi rispetto agli sconti già praticati, visto che siamo nel periodo dei saldi di fine stagione. L’obiettivo era quello di invogliare agli acquisti e invitare i turisti nei negozi di corso Umberto nei normali orari di apertura al pubblico delle attività. «I riscontri sono tutti positivi», fa sapere Gianfranco Costantini, uno degli esercenti, «abbiamo visto molta gente nei negozi e clienti curiosi di capire il funzionamento dell’iniziativa. Essendo un inedito nel panorama commerciale nazionale, ci aspettiamo una maturazione negli anni a venire. Oggi coloro che entrano nei negozi scoprono le offerte, fanno l’acquisto in più o l’acquisto rimandato da tempo. Siamo orgogliosi di aver organizzato un evento che pone la nostra città all’avanguardia nell’offerta commerciale. Un plauso alle associazioni coinvolte, Montesilvano nel Cuore e Confesercenti provinciale, e un grazie a tutti i colleghi brillanti e dinamici che affrontano di petto le sfide del mercato». Il buon risultato di “Oltre i saldi” viene confermato anche da Gianni Taucci, direttore di Confesercenti Pescara: «Per essere stata realizzata in poco tempo è andata discretamente, la gente ha acquistato bene sapendo dell’opportunità e chi è entrato non conoscendo l’iniziativa ne ha approfitto per acquistare tanto altro».
Taucci fa anche un quadro dello stato di salute del commercio: «Come nelle altre città vive un cambiamento nei consumi: su Montesilvano, vista la tipologia di città che ha strutture ricettive numericamente importanti, ci si aspetta una vendita anche nei confronti dei turisti che però avviene solo quando gli stessi commercianti si organizzano con eventi e sistemi per andare a prenderei turisti negli hotel. Non esiste una politica di sviluppo che aiuti il commercio nei confronti del turismo, non c’è una visione turistica della città, c’è ancora nella politica la logica del giardino proprio, per cui si fanno azioni per soddisfare le singole richieste e non per proiettare la città come un territorio di accoglienza turistica e di servizi al turismo. Poca volontà per unire la parte turistica a quella commerciale se non con azioni che partono dal basso ma che non sono poi affiancate dalla cosa pubblica. Uno sviluppo della città interrotto che non è mai stato completato e per cui si pagano le conseguenze, per la scarsa capacità di visione».
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