Nel 2014 botte e minacce a un anziano

Troilo sotto processo per aver aggredito un vicino con un bastone: «La prossima volta ti taglio la gola»
PESCARA. Era il mese di settembre del 2014 quando Davide Troilo avrebbe aggredito un anziano con un bastone e lo avrebbe minacciato di morte, a poca distanza da casa. Quell’anziano era Luigi Iervese, che a gennaio compirà ottant’anni e due giorni fa ha vissuto malissimo la notizia della morte di Jennifer, che ha evocato ricordi spiacevoli. Per quell’episodio Troilo è imputato in due procedimenti, dinanzi al Tribunale monocratico penale e al giudice di pace penale, sempre di Chieti. I reati di cui deve rispondere sono violenza privata, danneggiamento, lesioni personali, ingiurie e minacce. I fatti vengono ripercorsi dalla moglie di Iervese, Ada Colangeli, che dopo quell’episodio ha visto cambiare radicalmente la sua vita. «Abbiamo un terreno a fianco a casa di Troilo», ricorda, «e un giorno mio marito si stava occupando dei carciofi quando questo ragazzo è sceso dal terrazzo e lo ha accusato di aver seccato la siepe con il diserbante. Tra l’altro gli avrebbe detto: «Pezzo di m... Ti ammazzo». Mio marito ha spiegato che forse era colpa del caldo ma lui lo ha colpito con un bastone e con dei cazzotti. Mi ha chiamata al telefono e io mi sono rivolta ai carabinieri, dopodiché siamo stati in ospedale. In quel frangente Troilo aggiunse queste parole: «La prossima volta ti taglio la gola», e gli fece cenno con la mano, passandosela per traverso sul collo», ricorda sempre la donna fornendo la ricostruzione dei fatti del marito. Per quell’episodio è stata sporta querela (Iervese è difeso dall’avvocato Giampiero Di Sebastiano) e da allora «mio marito non ha messo più piede sul nostro terreno, che ha messo in vendita. Ha avuto un ictus due mesi dopo l’aggressione e io ho dovuto chiudere il mio negozio, Texada, in via Pepe», conclude la donna dicendosi «dispiaciuta» per Jennifer. (f.bu.)
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