Nel 2015 un bimbo di sei mesi scottato dal latte bollente
PESCARA . Non sono molto frequenti, per fortuna, i casi di neonati ustionati, ma ogni tanto accadono. In Abruzzo l’ultimo risale al 2015, quando un bimbo di sei mesi fu investito dal latte bollente...
PESCARA . Non sono molto frequenti, per fortuna, i casi di neonati ustionati, ma ogni tanto accadono. In Abruzzo l’ultimo risale al 2015, quando un bimbo di sei mesi fu investito dal latte bollente caduto dal bricco sfuggito alle mani della mamma. Anche in quel caso il bambino, di Chieti, fu trasferito nel reparto di terapia intensiva neonatale del Policlinico Gemelli di Roma. In quel caso le ustioni erano più estese, ma meno profonde. Nessuna delle scottature, infatti, aveva raggiunto il terzo grado. L’incidente si era verificato mente la mamma preparava la pappa per il suo bebè. Il bambino aveva allungato inaspettatamente il braccino urtando quello della mamma, e il bricco colmo di latte si era rovesciato. In casa, in quegli attimi terribili, c’erano il papà e una zia del bambino, ma a dare l’allarme fu una vicina. Il piccolo si è ripreso.
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