«Nel 2019 spesa giù del 33%» Il Consiglio regionale scommette sul risparmio

12 Gennaio 2017

Il presidente Di Pangrazio tira le somme del 2016 e detta le priorità per il 2017 «Confermato anche in questa legislatura l’impegno sul contenimento dei costi»

di Antonio Pitoni

L’AQUILA

U. n risparmio del 33%, grazie ad un’operazione di spending review che permetterà di tagliare dieci milioni di euro in dieci anni. Le somme le tira il presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Giuseppe Di Pangrazio, nel corso della conferenza stampa di inizio 2017 tenuta ieri a Palazzo dell’Emiciclo. «E non parliamo solo di tagli agli sprechi ma soprattutto di razionalizzazione della spesa», tiene a precisare. Rivendicando anche un primato della Regione a maggioranza Pd, una delle prime in Italia ad eliminare, nel 2012, i vitalizi dei consiglieri.

Leggi blindate. Sono anche altri numeri, però, a riempire la cartella stampa di Di Pangrazio. «Nel 2016 - aggiunge - sono state approvate 50 leggi, delle quali solo due impugnate dal governo, contro le 42 approvate nel 2015 delle quali sette impugnate». E, tornando al capitolo tagli e razionalizzazioni, dal 2009 al 2019 (dato in proiezione), il risparmio è attestato a poco più di 9 milioni di euro. Mentre, sottolinea il presidente del Consiglio regionale, nell’ultimo periodo, e cioè dal 2014 al 2019 (sempre in proiezione), in continuità con la linea strategica tracciata nella passata legislatura, il taglio della spesa si assesterà su oltre un milione e mezzo di euro.

Diamoci un taglio. Spiccano, in particolare, le spese di rappresentanza ridotte dai 65mila euro del 2013 ai 19mila del 2016. Una sforbiciata che il numero uno dell’assise regionale ricorda insieme all’impegno per fare di Palazzo dell’Emiciclo una «casa di vetro per i cittadini». Anche attraverso iniziative quali l’apertura del parcheggio ai lavoratori del centro storico, l’inaugurazione di una biblioteca pubblica e la donazione della ex sede della Presidenza al Gran Sasso Institute. Capitolo conciliazioni: il Corecom ha registrato 5.600 ricorsi nel 2016, contro i 5.300 dell’anno precedente, con 4.649 istanze chiuse con esito positivo. Il tutto mentre il Consiglio, assicura Di Pangrazio, diventa sempre più social, grazie alle 1.303 notizie pubblicate e un totale di 11.150 accessi diretti, 140 mila visualizzazioni Twitter e 500 mila contatti Facebook. Anche se non mancano le criticità, a cominciare dal rapporto con la Corte dei Conti. «Tra gli obiettivi prioritari del 2017 - assicura - c’è anche l’attivazione di un rapporto di collaborazione preventiva». Per verificare ex ante i provvedimenti del Consiglio ed evitare sanzioni ex post da parte della magistratura contabile.

Consigli a pioggia. L’attività istituzionale del Consiglio regionale è stata inoltre caratterizzata nel 2016 da un numero considerevole di sedute. Cui si sommano le 199 delle Commissioni consiliari (di cui 142 con audizioni) e le 39 della Conferenza dei capigruppo. L’attività legislativa dell’anno appena trascorso si è inoltre contraddistinta anche per un rigorosa attività di delegificazione con l’obiettivo della semplificazione normativa attraverso la predisposizione di Testi Unici. Come quello (approvato) sul Commercio e quello sull’Urbanistica Regionale (in corso di elaborazione).

A partire dalla programmazione 2015, inoltre, la prima successiva all’insediamento della legislatura in corso, sono stati fissati indirizzi strategici da parte dell’Ufficio di Presidenza per la riduzione del fabbisogno finanziario. E anche il bilancio per il 2017, oltre a quello triennale 2017-2019, si conferma l’obiettivo del risparmio che, secondo le previsioni, dovrebbe portare, nel 2019, il costo del Consiglio regionale a 24,2 milioni di euro.

Agenda delle priorità. Risultato: i tagli ammontano al 33% dal 2009 al 2019. «Sono dati positivi che dimostrano come il Consiglio abbia lavorato e prodotto norme di qualità», ribadisce il presidente Di Pangrazio sottolineando che «il taglio dei costi iniziato nella precedente legislatura è proseguito senza indugi, nello sforzo di consegnare agli abruzzesi una struttura amministrativa efficiente e leggera nella convinzione che la politica debba vivere vicino ai cittadini».

Infine, gli obiettivi per il 2017. Nell’agenda delle priorità, la revisione di alcune norme del Regolamento interno sui lavori del Consiglio regionale per assicurare rapidità e certezza all’attività dell’aula e delle commissioni; una maggiore collaborazione con le strutture della Giunta per gli ambiti che richiedono sinergie come la formulazione di Testi Unici di settore nonché la verifica contabile delle coperture delle leggi. E, infine, come detto, un più proficuo rapporto con la Sezione di controllo della Corte dei Conti ai fini della Relazione annuale.

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