Nel bilancio mancano 1,6 milioni per i poveri

Azzerati i fondi per le mense e per sostenere il reddito di famiglie indigenti Protesta l’opposizione, commissione al lavoro per correggere la delibera
PESCARA. Ammontano a 1,6 milioni di euro i tagli al sociale nel bilancio di previsione di quest’anno del Comune. Se si mette a confronto il documento contabile, già approvato dalla giunta e all’esame del consiglio a partire da venerdì prossimo, con quello dell’anno scorso si scopre che sono stati ridotti o, addirittura, azzerati alcuni capitoli per l’assistenza. Tra questi, anche i contributi per le mense dei poveri. I tagli deriverebbero dalla scelta dell’amministrazione comunale di ridurre di circa 2 milioni di euro le spese correnti, che passano dai 100 milioni dell’anno scorso a 98 milioni di quest’anno. Ma è intenzione, sia della maggioranza, che dell’opposizione, di recuperare le somme per il sociale con un emendamento bipartisan.
OGGI LA COMMISSIONE. Su richiesta del capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli, è stata convocata per questa mattina una seduta della commissione Finanze, in cui è prevista l’audizione dell’assessore alle politiche sociali Antonella Allegrino. «Il nostro obiettivo», spiega il presidente della commissione Giuseppe Bruno, «è quello di ripristinare le somme che mancano. Maggioranza e opposizione sono d’accordo».
In proposito, è stato già dato incarico ai dirigenti di verificare la possibilità di recuperare da altri capitoli del bilancio i soldi necessari. «Presenteremo un emendamento della commissione per aumentare i fondi tagliati», fa presente Bruno.
MENSE DEI POVERI. Sono in tutto 14 i capitoli del bilancio che riguardano il sociale su cui l’amministrazione comunale è intervenuta con le cesoie. Il caso più eclatante è il totale azzeramento dei contributi che l’ente ogni anno versa alle mense per i poveri. Nella bozza di delibera approvata dalla giunta non figura nemmeno un euro. L’anno scorso la Caritas aveva ricevuto dall’ente 30.000 euro, per quest’anno invece è previsto zero; stesso discorso anche per la mensa di San Francesco. Non è stato risparmiato dai tagli nemmeno il Banco alimentare, che perde anche i 10.000 euro versati l’anno scorso dall’amministrazione.
ALTRI CAPITOLI TAGLIATI. Niente soldi anche per gli interventi in favore di soggetti a rischio di esclusione sociale, mentre l’anno scorso erano stati stanziati 50.000 euro; per l’istituzione di borse lavoro nell’ambito del progetto «Mi impegno per Pescara, contro i 100.000 euro del 2016; e per il fondo da destinare al sostegno del reddito delle persone e delle famiglie disagiate, dai 60.000 euro inseriti nel precedente bilancio.
Altri 264.000 euro sono stati tolti dal capitolo interventi in favore dei disabili che scende così da 2.555.000 a 2.290.000 euro. Scendono di 275.000 euro anche i trasferimenti per la compartecipazione alle spese socio sanitarie.
Poi, meno 105.000 per il Pronto intervento sociale istituito dal Comune per aiutare i cittadini indigenti a pagare le bollette. Scendono, rispettivamente, di 80.000 e 26.000 euro i soldi destinati agli anziani ospitati nelle case di riposo e per la gestione dei centri sociali nei quartieri. Doloroso inoltre il taglio di 15.000 alle spese sostenute dall’ente per i funerali delle persone indigenti.
Discorso a parte merita il fondo destinato ad aiutare i minori: l’amministrazione lo ha ridotto di 645.000 euro perché conta di risparmiare questi soldi potenziando lo strumento dell’affido familiare. L’unica voce con il segno più è, invece, quella per gli interventi vari a favore dei minori che aumenta di 16.508 euro.
LA PROTESTA. «Questi tagli sono una follia», afferma Antonelli, «siamo pronti a fare ostruzionismo se le somme non verranno ripristinate». Il capogruppo suggerisce una soluzione: «Utilizziamo 1,3 milioni che la Regione vuole destinare alla ricostruzione della filanda per la manutenzione delle strade, mentre i contributi della Bucalossi potrebbero essere indirizzati per rimpinguare le spese correnti, tra cui quelle per il sociale».
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