Nel cuore vivo d’Europa

23 Marzo 2016

Francesca Marinucci, 32 anni di Aielli, era in ufficio quando ci sono stati gli attentati. «Sono a Bruxelles da due anni – ha raccontato – Sono arrivata qui con uno stage e ho subito trovato lavoro...

Francesca Marinucci, 32 anni di Aielli, era in ufficio quando ci sono stati gli attentati. «Sono a Bruxelles da due anni – ha raccontato – Sono arrivata qui con uno stage e ho subito trovato lavoro in un'azienda americana leader nel settore dell'automotive. Vivo in pieno centro a Bruxelles, ma lavoro a Leuven, città delle Fiandre a 30 chilometri dalla città. Al momento del primo attentato ero già in ufficio. Fortunatamente i miei amici e conoscenti stanno bene, alcuni scampati per puro caso alle esplosioni in metro. Bruxelles è una città splendida, a misura d'uomo, giovane, culturalmente molto attiva. Il cuore d'Europa, non solo dal punto di vista geografico». La marsicana testimonia che subito dopo l'attentato la tensione era altissima. «Polizia, esercito, elicotteri... c'era di tutto. In centro tante persone che accendevano candele, deponevano fiori, disegnano e scrivono sull'asfalto parole di speranza e di pace. C'era anche uno splendido sole, un segno di speranza in un futuro più sereno e nella fine di questa follia omicida che attanaglia l'Europa». (e.b.)