Nel dirupo con la moto, muore a 37 anni

Alessio Marchioli di Silvi era in sella alla sua Kawasaki, a poca distanza dal bivio di Abbateggio: indagano i carabinieri
CARAMANICO. La tragedia si consuma nel pomeriggio, all’altezza di una curva maledetta sulla strada di montagna tra Caramanico Terme e San Valentino, in località Scagnano. La moto sbanda e, per motivi ancora da accertare, il giovane alla guida perde il controllo della sua Kawasaki Zr 900. Il mezzo esce di strada e precipita in un dirupo: un impatto violentissimo che non lascia scampo ad Alessio Marchioli, 37 anni residente a Silvi. Il centauro, ascensorista di professione, finisce schiacciato sull’erba illuminata dal sole caldo di inizio aprile.
Inutile la corsa disperata dei soccorritori con due ambulanze del 118: medici e infermieri, una volta arrivati sul luogo dell’incidente, al chilometro 9+200 della strada statale 487, hanno provato a rianimarlo ma si sono dovuti arrendere all’evidenza e, dopo i tentativi ripetuti, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del 37enne. Per accorciare i tempi e facilitare il trasporto in ospedale si era alzato in volo anche l’elicottero del 118, ma alla notizia della morte del giovane motociclista l’eliambulanza è rientrata in sede. Sul posto anche i carabinieri della compagnia di Popoli, con il capitano Carlo Colantoni, che si sono occupati dei rilievi e della messa in sicurezza della sede stradale e stanno attualmente indagando per ricostruire la dinamica esatta dello schianto. Con loro anche una squadra dei vigili del fuoco, partita dal distaccamento di Alanno.
L’incidente è avvenuto poco dopo le 17.30 in un tratto della strada statale 487 tra Caramanico Terme e San Valentino dove in quel momento non transitavano altri veicoli. Alessio Marchioli era in sella alla sua Kawasaki in località Scagnano, a poca distanza dal bivio di Abbateggio, quando per motivi ancora da chiarire ha perso il controllo del mezzo ed è rotolato giù nel burrone insieme a quella moto nera e verde che tanto amava. Un piccolo capannello di motociclisti, incredulo, si è radunato poco dopo all’altezza del bivio di Abbateggio, sperando fino all’ultimo di ricevere notizie positive, non sapendo che il cuore del giovane aveva già smesso di battere. Ora saranno gli accertamenti dei carabinieri di Popoli a chiarire se a provocare la tragedia sia stata la velocità elevata oppure una fatale distrazione alla guida o ancora qualche imperfezione nel manto stradale che potrebbe essere all’origine della perdita di controllo.

