Nel tunnel della stazione sono tornati i senzatetto

PESCARA. Tra le aree destinate a diventare parcheggi a pagamento c’è anche quella del tunnel vicino alla stazione ferroviaria centrale. Quella canna avrebbe dovuto ospitare il mercatino etnico e che...
PESCARA. Tra le aree destinate a diventare parcheggi a pagamento c’è anche quella del tunnel vicino alla stazione ferroviaria centrale. Quella canna avrebbe dovuto ospitare il mercatino etnico e che era stata allestita proprio a questo scopo, con un investimento consistente voluto dalla giunta di centrosinistra. Ma il progetto non è mai decollato e si è decisa la trasformazione in un parcheggio a pagamento custodito. Per ora il tunnel resta inaccessibile, con i cancelli sbarrati, almeno apparentemente, e la sistemazione sembra lontana, tanto più che va definito se l’area sarà accessibile alle auto sia sul lato mare (e in questo caso vanno effettuati dagli interventi, da concordare con le Ferrovie) che sul lato monti.
Intanto ne approfitta qualcuno che non ha una casa dove stare e lo dimostrano i giacigli sistemati oltre i cancelli, che rimandano a un degrado già visto negli anni scorsi.
Ne è testimone Isabella Martello che lì ha perso la sorella Anna Carlini, la pescarese (con problemi psichici) che è stata violentata e lasciata morire in quel tunnel. Aveva 33 anni ed è stata trovata senza vita il 30 agosto del 2017. «Il tunnel, che era stato messo in sicurezza, ora è peggio di prima», ha denunciato nei giorni scorsi su Facebook. «Degrado assoluto», in quel luogo a pochi passi dal centro città, «dopo che ci hanno ammazzato mia sorella. C'è ancora gente che bivacca lì dentro», ha aggiunto. «È una zona buia per cui non appare affatto sicura, anche se si diceva che quell’area andava resa più sicura», conclude polemicamente Martello. (f.bu.)

