Nell’auto dello stalker 10 molotov

27 Aprile 2015

La macchina bruciata a Spoltore, tre telecamere filmano il bombarolo: aveva anche una pistola finta

SPOLTORE. Si è concluso con la convalida dell’arresto e il divieto di dimora a Spoltore e Pescara il processo per direttissima contro lo stalker bombarolo, S.F., 28 anni di San Giovanni Teatino, accecato dalla gelosia per la sua ex, che nella notte tra venerdì e sabato, in via Di Marzio, in pieno centro a Spoltore, ha lanciato una molotov sull’auto del nuovo partner di lei. Dovrà rispondere di gravi reati: danneggiamento, danneggiamento a seguito d’incendio e stalking. Nel giro di poche ore, partendo dalle riprese delle telecamere piazzate dalla polizia locale in strada, puntate sulla casa della ragazza perseguitata da giorni dall’ex compagno, i carabinieri sono riusciti a svelare il mistero dei petardi scoppiati in via Di Marzio, deflagrazioni nel cuore della notte che stavano seminando il panico tra i residenti della zona. Coordinati dal capitano Claudio Scarponi, comandante della compagnia di Pescara, i militari hanno trovato nell’auto del molestatore incendiario un vero e proprio arsenale: 10 rudimentali bottiglie molotov, molto pericolose ad alto potere esplosivo, petardi, una maschera da clown, guanti e passamontagna, un lampeggiante in uso alle forze di polizia, più una pistola ad aria compressa senza il tappo rosso.

Secondo quanto emerso dalle indagini, il 28enne di Sambuceto in preda all’ossessione di vendicarsi della sua ex e dell’attuale fidanzato, spinto da una furia incontrollabile, era già entrato in azione in via Di Marzio più volte, facendo esplodere petardi incendiari in prossimità dell’abitazione di lei e dando fuoco al citofono. I carabinieri di Spoltore, guidati dal luogotenente Silvio Tomassini, e i vigili urbani, diretti dal capitano Panfilo D’Orazio, che avevano raccolto nei giorni precedenti le segnalazioni dei cittadini sulle esplosioni notturne avevano già intuito che l’autore delle molestie notturne potesse essere uno stalker. Venerdì pomeriggio i vigili hanno installato tre telecamere puntandole sul cortile della casa della presunta vittima del persecutore, che non sapendo che l’area era ormai sotto controllo si è messo all’opera la notte stessa. Tra le due e le tre, per due volte S.F. ha fracassato i vetri della Golf del suo rivale, parcheggiata sotto casa della ragazza, in un cortile recintato. Dopo aver rotto i vetri dell’auto se l’è data a gambe, per poi tornare in via Di Marzio. Poco dopo le 4,30, il piromane ha gettato una bottiglia incendiaria sul cofano della Golf, che ha fatto scoppiare usando come innesco un grosso petardo. Il rogo è stato spento dai vigili del fuoco arrivati sul posto, per l’allarme dato da residenti che hanno sentito lo scoppio e visto la macchina andare a fuoco.

Grazie alla visione delle telecamere in via Di Marzio, i carabinieri hanno subito indirizzato le indagini sul 28enne di Sambuceto e si sono presentati a casa sua per una perquisizione, trovando così la macchina dello stalker piena di materiale esplosivo pericoloso e altri oggetti che fanno pure pensare ad altro, oltre che ad atti persecutori contro la ex.

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