Nell’auto una pistola e un carico di droga

Un 39enne fermato su un mezzo a noleggio con duemila euro in tasca, cocaina e hascisc. In casa spuntano arma e cartucce
PESCARA. Nel 2018 il primo arresto per droga. Due giorni fa il secondo, sempre per stupefacenti ma stavolta anche per armi. Fabrizio Stanchi, 39 anni, è stato bloccato e perquisito due giorni fa dagli agenti della squadra volante, diretta da Paolo Robustelli, e la perquisizione a cui è stato sottoposto subito dopo, perché appariva troppo nervoso, ha portato a scoprire più di un chilo di droga, una pistola, una confezione di proiettili e altre cartucce. Aveva anche un bel po’ di soldi, con sé. È finito tutto sotto sequestro e l’uomo è stato condotto in carcere. Deve rispondere di detenzione ai finiti di spaccio di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi comuni da sparo e munizionamento.
La polizia lo ferma lunedì in periferia, tra Porta Nuova e San Donato, in un’auto presa a noleggio, una C3. Il suo atteggiamento insospettisce gli agenti e la prima perquisizione fa subito scattare un secondo allarme perché il 39enne ha in tasca 2.185 euro mentre in macchina ci sono 85 grammi di droga tra cocaina, hascisc e marijuana. Gli agenti non si fermano, vanno a fondo e passano al setaccio anche l’abitazione tanto più che si tratta di un volto già noto, visto che alla fine di agosto del 2018 è stato già bloccato con un’altra persona e arrestato dalla squadra mobile perché custodiva dieci chili di droga e delle munizioni, scovate nella sua edicola, nella zona sud.
Lunedì, nel garage dell’alloggio, i poliziotti scovano invece una pistola marca Colt’s modello detective 38 special e una confezione di 50 proiettili marca Gfl 38 special più altre 5 cartucce calibro 357 magnum.
Non è la prima arma recuperata di recente in città, anzi proprio la polizia ha sequestrato in pochi giorni una 7.65 e poi una Beretta calibro 9x21 e un revolver Smith & Wesson calibro 357, ora al centro di ulteriori approfondimenti, anche sul fronte tecnico.
Passando a casa del 39enne, i poliziotti trovano la droga, in quantità di gran lunga superiore a quella che si portava dietro. Nell’alloggio ci sono più di 200 grammi di cocaina, quasi un chilo di marijuana, tre bilancini di precisione e un telefono cellulare. Da capire cosa fosse la polvere rossa, rosa e marrone sequestrata con tutto il resto: la Scientifica dovrà capire se si tratta di droga sintetica, tipo la chetamina o la “cocaina rosa”, che hanno effetti devastanti sui consumatori.
L’ultima tappa della perquisizione avviene nell’attività dell’uomo, sul lungomare sud di Pescara. Lì vengono recuperati un altro bilancino, un pc portatile e un taccuino su cui il 39enne ha annotato nomi e importi sui quali indagare. Per capire rapporti e attività.
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