Nell’elenco dei 700 scrutatori anche dirigenti e imprenditori
Tra i nomi noti quelli del direttore generale del Comune Dezio e dell’ex consigliera Mastromattei Nella lista pure il titolare di un noto ristorante cittadino. Marconi: «Porterò il caso in commissione»
PESCARA. Scoppia la polemica sulle nomine dei 712 scrutatori per le elezioni regionali del 10 febbraio. Nell’elenco pubblicato sul sito Internet del Comune sono emersi anche alcuni nomi noti di dirigenti, politici e imprenditori. Ed è nato subito un caso. Al punto che il consigliere comunale del Pd Andrea Marconi ha richiesto la convocazione di una seduta della commissione Statuto e regolamenti per discutere della vicenda.
«Ho sollecitato il presidente Pierpaolo Zuccarini» ha fatto presente Marconi, «per la convocazione di una seduta per mercoledì prossimo, primo giorno utile dopo il consiglio comunale dedicato al bilancio, per discutere delle recenti nomine degli scrutatori, alla presenza del dirigente Marco Molisani e del responsabile dell’ufficio Lanfranco Chiavaroli». «Capisco», ha aggiunto, «che si siano trovati a gestire un nuovo metodo di reclutamento, tuttavia ci sono alcuni aspetti da chiarire e altri da migliorare. Nel pieno rispetto delle regole e, possibilmente, senza farci ridere alle spalle».
Il riferimento del consigliere comunale è ai nomi comparsi nella lista. Tra i più noti figura persino quello del direttore generale del Comune Guido Dezio. Spulciando nell’elenco si possono trovare anche quelli dell’ex consigliera comunale Daniela Arcieri Mastromattei e del titolare di un noto ristorante.
La cosa ha suscitato meraviglia, soprattutto perché quest’anno è stato introdotto un nuovo metodo per le nomine degli scrutatori che privilegia la scelta di disoccupati, persone in difficoltà economiche, pensionati con redditi bassi e studenti. Sistema modificato con una delibera approvata nel febbraio 2017 dalla giunta, che ha recepito la mozione presentata precedentemente dai consiglieri Gabriella Lola Berardi e Adamo Scurti, proprio per aiutare quelle categorie svantaggiate.
Ma la nomina di personaggi che nulla hanno a che vedere con queste categorie è dovuta solo ad un caso fortuito. «Un’anomalia», l’ha definita Dezio, che ha subito provveduto a dimettersi dall’incarico di scrutatore. «Il criterio adottato», ha spiegato l’assessore ai servizi elettorali Simona Di Carlo, «è quello del sorteggio telematico. Come da regolamento, hanno avuto priorità i cittadini che hanno perso il lavoro e sono in difficoltà e non riescono a ricollocarsi. La loro percentuale è del 50 per cento. È stato favorito anche l’accesso agli studenti, per un 30 per cento, insieme ai cittadini che usufruiscono della sola pensione minima, o sono esodati oppure cassintegrati. La percentuale di questi ultimi è del 10 per cento. Il rimanente 10, invece, è stato estratto fra quanti, presenti in elenco, non rientrano in tali tipologie».
E quei nomi noti comparsi nell’elenco sarebbero stati scelti proprio da quest’ultima lista. Niente di strano, dunque, se non per il fatto che l’estrazione è stata fatta da un elenco di 8.661 nominativi iscritti alle liste elettorali del Comune. Elenco che, probabilmente, non è stato aggiornato da diverso tempo.
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