«Nell’ex stazione 5mila parcheggi»

18 Luglio 2017

Confcommercio critica il progetto per l’area di risulta: servono altri posti auto

PESCARA. Alla Confcommercio non piace il progetto preliminare per la riqualificazione delle aree di risulta presentato di recente dall’amministrazione comunale. L’associazione dei commercianti chiede parcheggi più grandi per almeno 5mila posti auto, a fronte dei 2.000 previsti dal Comune.
«Il progetto del Comune», si legge in una nota dell’organizzazione di categoria, «prevede l’eliminazione degli attuali parcheggi e la costruzione di un multipiano a nord, uno a sud e un parcheggio interrato di fronte alla stazione, per un totale di 2mila posti auto. La spesa verrebbe sostenuta dalla vendita di una parte dell’area di risulta ad imprese private per costruirci abitazioni e negozi».
«I nuovi posti auto», sostiene la Confcommercio, «sarebbero nettamente inferiori al fabbisogno, considerato che nei prossimi anni diminuiranno i posti auto lungo le strade per effetto delle nuove piste ciclabili, per posti ai disabili e per lo sviluppo delle zone pedonali».
Alla luce di questo, la Confcommercio chiede 5mila nuovi posti auto da realizzare su circa 20mila metri quadri dell’area di risulta lato nord, intorno al G-hotel, mediante un multipiano con facciate in vetro della stessa altezza di quelle della stazione centrale. «Il piano terra», fa presente l’associazione, «diventerebbe una moderna e funzionale stazione per tutti gli autobus, urbani ed extraurbani, con stalli numerati, biglietteria, punti di ristoro, servizi igienici, punto informativo e tutto quello che possa servire ai viaggiatori».
«Per la sostenibilità economica di tale progetto da parte delle imprese private», ha osservato l’associazione dei commercianti, «il multipiano potrebbe essere così strutturato senza vendere parte dell’area di risulta. Due piani interrati, pari a circa 40mila metri quadri saranno di proprietà dell’impresa che potrà vendere i box per coprire i costi del multipiano. Il piano terra per gli autobus ed i sovrastanti piani per 5mila posti auto resteranno tutti di proprietà del Comune, che potrebbe gestirli attraverso la società Pescara parcheggi e ricavare le risorse per il parco centrale.
«Ovviamente», conclude la nota, «si dovranno fare i conti, ma fin d’ora è certo che la città, con la sua posizione al centro della costa adriatica a due ore d’auto da Roma, con l’aeroporto e il nuovo porto, diventerà nei prossimi anni sempre più attrattiva per il commercio e per il turismo e quindi queste attività non possono essere penalizzate».
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