Nell’hotel in 40, tra ospiti e personale

Da Nadia e Sebastiano ai fidanzati Marco e Jessica: i nomi delle vittime e dei sopravvissuti
PESCARA. C’erano 40 persone nell’hotel Rigopiano quando la valanga, quel pomeriggio del 18 gennaio 2017, ha travolto la struttura: 28 ospiti, di cui 4 bambini, e 12 dipendenti. Per 29 di loro, 15 uomini e 14 donne, non c’è stato nulla da fare. Molte sono morte sul colpo. Non ce l’hanno fatta, Nadia Acconciamessa, 47 anni di Loreto Aprutino e il marito Sebastiano Di Carlo, 49 anni di Penne. Erano andati in vacanza con il loro figlio più piccolo Edoardo di 8 anni, che è stato tra i primi ad essere estratti vivi dalle macerie dell’albergo. Non ce l’hanno fatta neppure Barbara Nobilio, 51 anni originaria di Roma e il marito Piero Di Pietro, 53 anni di Loreto Aprutino, impiegato e allenatore di calcio molto conosciuto. Sarebbero dovuti rimanere soltanto una notte perché poi dovevano andare a Roma per la laurea di una delle figlie. A loro si aggiungono Gabriele D’Angelo, 31 anni di Penne, cameriere dell’hotel; il receptionist Alessandro Riccetti 33 anni di Terni e Alessandro Giancaterino, 42 anni, capo dei camerieri e del bar dell’albergo. Emanuele Bonifazi, 31 anni di Pioraco (Macerata), da quattro anni era l’addetto alla reception dell’hotel. Tra le vittime anche i fidanzati Marco Tanda, 25 anni, pilota d’aereo di Macerata e Jessica Tinari, 24, estetista di Vasto. Non è riuscito a salvarsi neppure l’amministratore del Gran Sasso Resort e proprietario dell’Hotel Rigopiano, Roberto Del Rosso, di 53 anni. Con il suo sono stati identificati anche i corpi di Marco Vagnarelli, 25 anni di Castignano (Ascoli), e Paola Tomassini, 24 anni di Pedaso. Erano a Rigopiano per una vacanza di due giorni e stavano per ripartire alla volta del Piceno. Vagnarelli era un dipendente dell’Ariston, mentre la compagna lavorava per la società Autogrill. C’è poi Stefano Feniello, 28 anni, di Valva, vicino Salerno, il ragazzo morto due volte: prima dichiarato vivo, un miracolo a due giorni dal disastro, ma non fu così. Era al Rigopiano per festeggiare il suo compleanno e i cinque anni insieme alla sua ragazza Francesca Bronzi, che è riuscita a salvarsi. Linda Salzetta, 31 anni di Farindola, cameriera nell’hotel avrebbe dovuto sposarsi a maggio. A perdere la vita anche una coppia di parrucchieri di Castel Frentano: Luciano Caporale, 54 anni e la moglie Silvana Angelucci, 46 anni. Con loro, tra le vittime, Ilaria Di Biase, 22 anni, di Archi, cuoca dell’hotel; Cecilia Martella, 25 anni di Atri, estetista; Luana Biferi, 30 anni, originaria di Bisenti, aiuto cuoca dell’albergo e grande appassionata di calcio. E ancora Claudio Baldini, 40 anni e la moglie Sara Angelozzi, sua coetanea, entrambi di Atri; Marinella Colangeli 30 anni, di Farindola, responsabile Spa dell’hotel Rigopiano; Valentina Cicioni, 33 anni, infermiera di Roma, moglie di Giampaolo Matrone, altro sopravvissuto, e mamma della piccola Gaia; Tobia Foresta, 60 anni di Cosenza e la moglie Bianca Iudicone, 50 anni, nata in Germania. La coppia risiedeva a Montesilvano. Lui lavorava all’Agenzia delle entrate, lei era titolare di un negozio.
Gli ultimi a essere identificati sono stati il poliziotto Domenico Di Michelangelo, 41 anni originario di Osimo, e la moglie Marina Serraiocco di 36 anni. Stavano trascorrendo alcuni giorni di relax in montagna con il figlio Samuel, estratto vivo dalle macerie. Con loro, il senegalese Dame Faye, 30 anni, che aveva da poco rinnovato il suo permesso di soggiorno. Dame era il tuttofare nell’albergo. Negli istanti immediatamente successivi alla tragedia, non figurava fra i dispersi. Dopo qualche giorno a ricordarsi che in quella struttura c’era anche lui è stata una coppia di Pescara, che aveva soggiornato nel resort. (a.d.f.)

