Nella palazzina di via Gran Sasso tornano le docce per i senzatetto

15 Aprile 2017

Il Comune riaffida alla Caritas l’immobile al civico 59 rinnovando una convenzione scaduta a gennaio L’assessore Allegrino: «Così ripristiniamo un servizio per aiutare le persone che vivono in strada»

PESCARA. In via Gran Sasso tornano le docce per i senzatetto. Il servizio, interrotto a gennaio, verrà ripristinato grazie alla decisione della giunta di rinnovare la convenzione con la Caritas, che potrà così utilizzare gratuitamente la palazzina di proprietà del Comune.

Le docce verranno gestite dal gruppo di Volontariato Vincenziano, che ha già svolto in passato questa attività. Altre docce sono disponibili nel centro di accoglienza Train de vie, in via Ferrari. Ma prima di riattivare il centro, la Caritas dovrà provvedere, a proprie spese, alla tinteggiatura delle pareti, alla sostituzione di alcune porte, al ripristino dell’impianto elettrico.

«Questa», ha spiegato l’assessore alle politiche sociali Antonella Allegrino, «è una delle attività predisposte dall’amministrazione comunale per far fronte al disagio di chi vive in strada e non ha un riparo dove poter provvedere alle necessità quotidiane legate all’igiene personale».

La convenzione con la Caritas, rinnovata per un anno, prevede anche la realizzazione di alcuni lavori di adeguamento della struttura, che diverrà un centro di inclusione sociale grazie al finanziamento in arrivo dallo Stato per la partecipazione della Caritas al Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie. In questo modo, nell’edificio troveranno spazio un centro di ascolto, l’orientamento ai servizi di accoglienza notturna e alla ricerca di un lavoro, una mensa, un magazzino per la distribuzione viveri e per la fornitura di indumenti e farmaci e altri servizi di supporto per aiutare i senzatetto.

Il Comune fa sapere che, fino a gennaio scorso, usufruivano dei servizi offerti in via Gran Sasso dalle 30 alle 40 persone al giorno, solo uomini, metà di nazionalità italiana e di età compresa dai 25 ai 50-60 anni. «Si tratta di persone che vengono costantemente monitorate», ha rivelato la Allegrino, «grazie al progetto Servizi di prossimità, che prevede unità di strada attive per quattro volte alla settimana». A disposizione nel centro ci sono quattro docce, oltre ad un servizio di lavanderia con due lavatrici e un’asciugatrice. I volontari garantiranno anche il taglio dei capelli e le colazioni con biscotti e caffè caldo. Il centro rimarrà aperto per due giorni alla settimana, il lunedì e il giovedì, dalle 6,30 alle 10,30.

«Non si tratta di puro assistenzialismo», ha fatto presente l’assessore, «ma di un’attività che mira ad instaurare un rapporto di fiducia con chi vive in strada. Persone che spesso non vogliono o non sanno come uscire dalla loro condizione di fragilità, soprattutto se hanno dipendenze da alcol o droghe. Dare loro la possibilità di avere un luogo dove riposare senza correre pericoli, dove potersi lavare, fare colazione, far sentire costantemente la vicinanza di operatori sociali che conoscono la loro storia, può aprire la strada a percorsi di recupero basati sulla riconquista dell’autostima e dell’autodeterminazione con l’obiettivo del reinserimento sociale dell’individuo».(a.ben.)

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