Nella zona della stazione un circuito artistico: si parte con Borsellino

19 Ottobre 2024

È stata ricollocata l’installazione che rappresenta il giudice a 7 anni Ieri la cerimonia in via Spagna, con don Manganiello e gli studenti

MONTESILVANO. Il “Piccolo Paolo” torna ad accogliere i visitatori della stazione di Montesilvano. E molto presto sarà il punto di partenza di un circuito artistico che porterà alla riqualificazione dei due tunnel che conducono da via Spagna a corso Umberto. L’installazione, che porta la firma del docente, artista e referente del Premio Borsellino Graziano Fabrizi, posizionata sul muro del sottopasso di via Spagna il 19 luglio e vandalizzata nei giorni successivi, è stata posizionata nuovamente all’imbocco del tunnel, ieri mattina, alla presenza di un testimonial particolare.
L’immagine del giudice all’età di 7 anni nel giorno della sua prima comunione è stata inaugurata, infatti, dal suo promotore, dal sindaco Ottavio De Martinis e dall’assessore alle politiche giovanili Alessandro Pompei, alla presenza di don Aniello Manganiello, parroco di Scampia, che ogni giorno combatte contro la criminalità organizzata in prima linea.
Presenti all’inaugurazione anche Renzo Gallerati dell’Acaf Museo del Treno, Giovanni Ciardello di Rfi, Roberto Lunardo, comandante dei carabinieri di Montesilvano, e Carlo Ferri, segretario provinciale Siap di Pescara. L’iniziativa, alla quale hanno partecipato anche un centinaio di studenti delle scuole Troiano Delfico e Direzione didattica, rientra tra le attività collaterali del Premio Borsellino e ieri si è aperta con un momento di confronto dal titolo “Noi dobbiamo continuare” che si è svolto al museo del Treno. I relatori hanno posto l’accento soprattutto sulla vicenda dell’opera, spuntata una mattina di quest’estate sul muro della stazione in forma anonima, poi rivendicata dall’autore e, qualche giorno dopo, danneggiata e poi staccata dal muro e gettata a terra. Un gesto che, in un primo momento, aveva portato Fabrizi alla volontà di riposizionare subito l’opera.
Ma dopo un confronto con l’amministrazione comunale è nata l’idea di dare all’iniziativa un respiro maggiore. Per questo, non solo l’inaugurazione è stata inserita tra le attività del Premio e l’opera è stata realizzata su un supporto più stabile e duraturo, ma soprattutto si è deciso di considerare il “Piccolo Paolo” come punto di partenza di un più ampio progetto di riqualificazione che coinvolgerà i malmessi tunnel che collegano il centro al mare, bypassando i binari. Ad annunciarlo è stato ieri il sindaco De Martinis. «I due sottopassaggi carrabili della stazione di Montesilvano oggi appaiono particolarmente angusti, non solo perché l’illuminazione è scarsa, ma anche perché le loro pareti, negli anni, sono state imbrattate dai vandali, dando alla zona un aspetto poco decoroso e insicuro per i pedoni», ricorda. «Ovviamente, trattandosi di un’area di competenza delle Ferrovie dello Stato, finora non abbiamo avuto la possibilità di intervenire per riqualificarli». Ma presto le cose cambieranno perché, come anticipa il primo cittadino, grazie a un accordo tra Comune, Ferrovie e Premio Borsellino, quella zona sarà riqualificata. «Il Piccolo Paolo sarà il punto di partenza di un cerchio», spiega Fabrizi, «in cui l’arte, la bellezza e la legalità saranno protagonisti».
A pochi passi dal cantiere di corso Umberto, attualmente in fase di riqualificazione, dunque, un nuovo progetto porterà al restyling di una porzione centralissima della città adriatica, ormai nota per le sue gallerie a cielo aperto.