Nervi tesi a destra Il fronte sovranista ora teme l’inciucio

Prosegue la guerra dei nervi tra Silvio Berlusconi e il fronte sovranista, composto da Lega e Fratelli d'Italia. Il primo chiede un centro-destra, col trattino, dal «chiaro profilo liberale e...
Prosegue la guerra dei nervi tra Silvio Berlusconi e il fronte sovranista, composto da Lega e Fratelli d'Italia. Il primo chiede un centro-destra, col trattino, dal «chiaro profilo liberale e moderato», secondo il modello «vincente in tutt'Europa e ora anche in Italia». Netta la presa di distanza di Giorgia Meloni che respinge queste «etichette» e chiede al Cavaliere coerenza su programmi precisi. Matteo Salvini, invece, preferisce tenere i toni bassi, ma anche lui tiene il punto chiarendo che non intende «inseguire vecchie alchimie di 23 anni fa». «Ognuno - aggiunge - ha la sua identità e la sua storia. Patti chiari e amicizia lunga come a Genova». Insomma, ad di là dei toni differenti, i dissapori emergono evidenti. E tra i sovranisti cresce il sospetto che, alla fine, il vero obiettivo di Berlusconi non sia tanto creare un nuovo centrodestra ma arrivare a un «inciucio» con Renzi, magari indebolito, anche grazie a un proporzionale con liste bloccate. Così nemmeno l'indubbio successo ai ballottaggi di domenica e la conquista di importanti roccaforti della sinistra riesce a placare, per una manciata di ore, la tensione ormai costante tra forze, un tempo legate nella Casa delle Libertà, oggi faticosamente alla ricerca di una sintonia in una coalizione di centrodestra. L'unico a mantenere un filo di dialogo tra queste due anime è il governatore della Liguria, Giovanni Toti, che non a caso è stato l'unico ad aver ricevuto le congratulazioni sia da Silvio Berlusconi, sia dalla coppia Salvini-Meloni. Proprio la leader di Fratelli d'Italia parla esplicitamente di «modello Toti» e «la fotografia di Genova» come schema da seguire in tutta Italia, esaltandone la capacità di dialogo e di confronto come strumento per ricreare una coalizione alternativa al Pd.

