«Nessun reato dentro il ristopub»

20 Settembre 2017

Nei locali del ristopub BirraMi di via Verrotti a Montesilvano, dove è stato ucciso il 21enne Antonio Bevilacqua «non si perpetrano né si sono mai perpetrate condotte delittuose o lussuriose. Non vi...

Nei locali del ristopub BirraMi di via Verrotti a Montesilvano, dove è stato ucciso il 21enne Antonio Bevilacqua «non si perpetrano né si sono mai perpetrate condotte delittuose o lussuriose. Non vi sono mai stati altri episodi riconducibili all’utilizzo di un’arma da fuoco, né denunce che in qualche modo hanno
riguardato direttamente e/o indirettamente l’agire della famiglia proprietaria, la famiglia Tarquinio, ovvero le attività gestite». Lo precisa l’avvocato Bruno Gallo, che rappresenta i Tarquinio, in risposta alle dichiarazioni rilasciate da alcuni condomini che vivono vicino al ristopub. «La pretestuosità delle dichiarazioni», prosegue il legale, «frettolosamente attribuite all’anonimato di taluni condomini, raggiunge l’apice con il richiamo ad un precedente decesso, avvenuto per cause naturali. Le dichiarazioni predette», conclude Gallo, «sono da considerarsi frutto di propalazioni di parte, prive di qualsivoglia elemento probatorio».