«Nessuna rinuncia, è il mio lavoro»

15 Agosto 2020

Il caporeparto Napoletano, in servizio dal ’90: è una scelta di vita

PESCARA. «Durante le emergenze, sempre in prima linea». Suona più o meno così la frase ricorrente che, nell'immaginario collettivo, è associata al lavoro di vigili del fuoco. E visto che le emergenze «non fanno differenza tra giorni feriali o giorni festivi, prestare servizio a Ferragosto non è un fatto di particolare importanza, ma un'occasione per ricordare che la nostra è una scelta di vita e non solo un mestiere, una scelta fatta quando abbiamo deciso di metterci al servizio della comunità».
Per un vigile del fuoco, spiega il caporeparto Giuseppe Napoletano (del turno A), «la vita professionale molto spesso si riflette, condizionandola, su quella privata, in particolare quando le esigenze di servizio ci tengono lontani da casa, come in questo giorno di festa, in cui altre famiglie colgono l'occasione per riunirsi». Napoletano, che ha trasmesso la sua passione al figlio Michele, oggi volontario dei vigili del fuoco, indossa la divisa dal 1990 e «da allora», dice, «questa è la mia ragione di vita. Pesante? No, appassionante. È una carriera che si sceglie, mettendo al primo posto la passione. E quando si decide di farlo, si è consapevoli di andare incontro a un Natale lontano da casa o, come in questo caso, a un Ferragosto in caserma, invece che in spiaggia, in relax con gli amici».
Ma Napoletano dice anche che «la vita del vigile del fuoco non è legata solo agli incendi e agli interventi rischiosi. È anche essere vicino alla gente in altri modi, compresi i giorni di festa. E penso a quando abbiamo ospitato in caserma, proprio a Ferragosto, degli anziani, soli, che non sapevano cosa fare o non avevano persone care con cui trascorrere il giorno di festa. Le ore passate con questi ospiti, tra una chiacchiera, un racconto di vita e un bicchiere di aranciata a pochi passi dai nostri mezzi di servizio, sono quelle che contano di più e resteranno per sempre nei nostri ricordi. Una persona può essere aiutata anche così». Impossibile prevedere cosa accadrà oggi ma «di certo a Ferragosto non saremo in spiaggia a sorseggiare un cocktail o a fare un bagno al mare. Oltre ad occuparci dei soccorsi, incontreremo anche quest'anno persone speciali, e parlo al plurale perché vale anche per tutti i miei colleghi. E colgo l’occasione per augurare un buon 15 agosto a tutti gli operatori del soccorso». (f.bu.)
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