Neuropsichiatria, al via il master specialistico

PESCARA. Nasce il primo master post specialistico in Neuropsichiatria delle malattie neurologiche all’università telematica Leonardo da Vinci (Unidav). Lo annuncia il professor Marco Onofrj, già...
PESCARA. Nasce il primo master post specialistico in Neuropsichiatria delle malattie neurologiche all’università telematica Leonardo da Vinci (Unidav). Lo annuncia il professor Marco Onofrj, già ordinario di Neurologia all’università d’Annunzio e attualmente responsabile del Centro di ricerca Oneheath della Fondazione universitaria dell’università telematica Unidav che coordinerà il master con la collaborazione di docenti ed esperti provenienti dagli atenei di Roma, Milano e Trieste. Ed è proprio a Trieste che, nei giorni scorsi, il prof Onofrj, una lunga e brillante carriera tra Italia e Stati Uniti, ha tenuto una lettura magistrale (la 31ª della sua esperienza professionale) durante il 23° congresso “International Neuopsychoanalysis Association- Npsa”. Si tratta di una società scientifica di cui l’attuale presidente è Mark Solms, noto per gli studi fondativi sulla modalità di gestione psicoterapeutica di disturbi mentali che compaiono in malattie neurologiche. Tra i fondatori Jaak Panksepp, il neurofarmacologo che ha definito i sistemi emotivi cerebrali del “sé nucleare” e Eric Kandel, neuroscienziato e psicoanalista noto per il suo “Principi di Neuroscienze” e per gli studi sui meccanismi della memoria.
«L’argomento della lectio era relativo», spiega Onofrj, «al meccanismo della psicosi caratterizzata da tre elementi: allucinazioni, manifestazioni somatiche e i delirii, già esposto nella lettura di apertura dell’anno accademico 2020 della d’Annunzio». Durante la lectio triestina, il neuroscienziato ha spiegato «i risultati dei pluridecennali studi clinici, neurofiosologici e con metodiche di Imaging, che hanno evidenziato il ruolo del talamo (nucleo centrale del cervello) nel determinare la disfunzione dei lobi frontali e l’innesto dei fenomeni psicotici, con la perdita della capacità di riconoscere una realtà condivisibile,in pazienti affetti da lesioni cerebrali, dagli esiti delle stesse, nelle malattie neurodegenerative, o, determinate da assunzione di sostanze psichedeliche».
La nascita di questo master, in Abruzzo e in Italia, segna una tappa importante perché «la superspecializzazione in Neuropsichiatria esiste attualmente solo negli Stati Uniti e in Inghilterra», rivela il neuropsichiatra, «non è ancora stata organizzata adeguatamente in Italia e nell’Europa Comunitaria». Quindi questo corso che «avrà inizio con il prossimo anno accademico, sarà il primo nei nostri Paesi, con lo scopo di colmare le competenze di quanti sono coinvolti nella gestione, nella terapia, nella definizione di competenze medico-legali, dei pazienti che presentano patologie neurologiche».
Il master sarà condotto in gestione telematica, in lingua italiana, con modalità interattive e comprenderà lezioni “frontali” e l’accesso a centinaia di ore di seminari di Neuroscienze e articoli scientifici in lingua inglese.

