Nidi d’infanzia, via alle domande
Pubblicato il bando per i bimbi che già frequentano. Nuove iscrizioni a maggio
PESCARA. Dal 1° marzo sono aperti i termini per la presentazione delle domande di riammissione ai nidi d’infanzia comunali per l’anno educativo 2024/2025, così come previsto dall’apposito regolamento. Lo ha reso noto l’assessore alla Pubblica istruzione Gianni Santilli.
I genitori interessati a confermare la frequenza dei bambini già iscritti nel precedente anno educativo ai nidi d’infanzia comunali dovranno compilare il modello disponibile sul sito istituzionale del Comune nella sezione Avvisi. «Abbiamo realizzato interventi rilevanti di adeguamento strutturale e organizzativo», ha spiegato l’assessore Santilli, «e siamo convinti che anche per il futuro anno l’amministrazione sarà in grado di fornire risposte adeguate alle istanze e alle aspettative delle famiglie che siamo contenti di aiutare e sostenere riguardo alla crescita e alla gestione dei più piccoli».
Le istanze di riammissione dovranno essere presentate all’ufficio protocollo del Comune o inviate a mezzo pec all’indirizzo protocollo@pec.comune.pescara.it o spedite con raccomandata. A compilarla dovrà essere il genitore/tutore/affidatario che ha presentato la domanda di ammissione per l’anno educativo 2023/2024. Al momento della presentazione dell’istanza il compilante dovrà essere in possesso del modello Isee ordinario/Isee minori (in caso di genitori non coniugati o non conviventi) in corso di validità. In mancanza verrà applicata la retta massima. Le domande di riammissione non sono soggette alla redazione della graduatoria in quanto l’inserimento è automatico essendo il proseguimento del percorso educativo già avviato. Per le nuove iscrizioni, il bando sarà pubblicato il 2 maggio 2024. Dei cinque nuovi nidi (quattro asili nido, più un micronido), due interventi sono già in fase avanzatissima, altri due sono partiti circa un mese fa. Le strutture sono finanziate con oltre 7 milioni di fondi del Pnrr. «Il 2024 sarà un anno storico», ha detto il sindaco Carlo Masci, «perché con queste strutture riusciremo a raddoppiare i posti disponibili negli asili nido, azzerando le liste d'attesa dei bambini che da sempre restano esclusi dalle strutture pubbliche per carenza di posti».

