«Niente bollo nei paesi dei Parchi»

Il sipario sui 5 anni si chiude con l’approvazione della proposta del dem Pietrucci
L’AQUILA. E sul filo di lana, nell’ultimo Consiglio regionale di questa legislatura, vengono approvate all’unanimità anche due risoluzioni.
Non poteva che essere così perché la prima delle due, presentata da Pierpaolo Pietrucci del Pd, invoca ulteriori misure urgenti per contrastare lo spopolamento dei piccoli comuni di montagna che ricadono nei parchi abruzzesi, e impegna il presidente Marco Marsilio, che appoggia («previo verifica») la proposta, e la sua giunta, in questo scampolo finale di mandato, a modificare la legge regionale del 2021 prevedendo uno stanziamento aggiuntivo e una misura di esenzione del bollo auto per i comuni fino a 3 mila abitanti ricompresi per il 50 per cento all’interno del Pnalm, del Parco nazionale del Gran Sasso Monti della Laga, del Parco nazionale della Maiella e del Parco naturale Sirente-Velino.
La seconda risoluzione invece mira al sostegno del settore agricolo e zootecnico richiedendo maggiori contributi, sussidi e ausili, come spiega Mauro Febbo di Forza Italia che ieri ha incontrato il movimento dei trattori insieme a Lorenzo Sospiri ed Emiliano Di Matteo. «La risoluzione», sottolinea il leghista Vincenzo D’Incecco che l’ha sottoscritta, «impegna, tra le altre cose, la giunta e l'assessore competente ad assumere iniziative utili per sostenere nelle sedi opportune la previsione di una moratoria di almeno due anni dei mutui aziendali così da far fronte alla crisi economica subita dal comparto agricolo e zootecnico a causa delle politiche europee e dei cambiamenti climatici ed ancora a sostenere nelle sedi opportune la previsione di contributi a fondo perduto per contrastare il calo di produzione e di qualità dei prodotti nazionali sempre provocati dai cambiamenti climatici». E ancora: «Nel documento si chiede poi», prosegue D'Incecco, «di facilitare l'accesso al credito per i giovani imprenditori che entrano a far parte del mondo agro-zootecnico, attingendo ai bandi di primo insediamento, essendo sprovvisti di garanzie per richiedere i mutui bancari. Non in ultimo, anzi, si impegna la giunta a prevedere nelle sedi opportune maggiori contributi per i danni arrecati dalla fauna selvatica al patrimonio zootecnico e alle colture». E troppo tardi? (l.c.)
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