Niente fuochi a mare questa sera Luciani accusa: «È una vergogna»

Rischio incendi: il prefetto vieta il trasporto del materiale pirotecnico e arriva il divieto all’evento È la prima volta in 100 anni: la decisione della commissione Pubblica sicurezza fa infuriare il sindaco
FRANCAVILLA. Per la prima volta negli ultimi cento anni, questa sera Francavilla non vedrà i fuochi a mare. Tra mille polemiche, ieri sono stati annullati. Erano previsti in 25 punti lungo la costa cittadina. La decisione di vietare lo spettacolo pirotecnico con cui la città rende omaggio a San Franco è arrivata ieri mattina, al termine della riunione della commissione provinciale per la pubblica sicurezza alla quale hanno partecipato tutte le forze in campo, dal delegato della prefettura al maggiore dei carabinieri Massimo Capobianco, il luogotenente Davide Di Sciullo, il comandante della polizia locale Fabio Torrese, il vice comandante dei Vigili del fuoco Dario Pompilio, il dirigente Roberto Olivieri, gli artificieri, la Capitaneria di porto di Ortona, la Questura di Chieti con Fabio Santone, la Asl e le ditte pirotecniche.
L’impossibilità nasce dal divieto di trasporto dei fuochi disposto dagli uffici della Prefettura nel pomeriggio di lunedì, per prevenire il rischio incendi in caso di incidente lungo il percorso. Un passaggio, questo, che ha indispettito non poco il sindaco di Francavilla Antonio Luciani, da sempre intenzionato ad andare avanti, contrariamente a quanto fatto dagli altri colleghi della costa, a Vasto, Casalbordino e San Salvo: «È una vergogna», tuona il primo cittadino a margine della riunione. «Mi viene da esprimere un sentimento di rabbia e poi di grande amarezza per un governo che impedisce a un territorio di sostenersi in un periodo così critico. Alla riunione hanno partecipato le più alte cariche dei vari organi preposti a decidere. Tuttavia, nel momento in cui ci siamo seduti ci è stato detto che la Prefettura, il pomeriggio precedente, aveva bloccato il trasporto dei fuochi. A quel punto abbiamo chiesto al delegato se, in caso di esito positivo della riunione, tale divieto potesse essere revocato. Dopo una lunga telefonata ci ha risposto di no».
Ed è venuta fuori tutta la delusione di Luciani: «Come prima cosa ho chiesto perché fosse state convocata la riunione, visto che la decisione era già stata presa. Poi ho sottoposto un interrogativo: se non si possono trasportare i fuochi lo stesso trattamento andrebbe riservato anche ad altri materiali infiammabili, come carburanti, gas o vernici. È stato bloccato anche questo trasporto?», s’interroga polemicamente Luciani. E aggiunge: «In dieci anni e mezzo di amministrazione pensavo di averle viste tutte. Mi mancava un’istituzione che convoca una commissione sapendo di aver già fatto tutto quello che è in suo potere per impedire la manifestazione». Una decisione che va a ripercuotersi sull’economia cittadina: «I signori che hanno deciso evidentemente non conoscono i danni che tale divieto comporta. Una serata sold out già da settimane, con bar e ristoranti pieni di gente che viene a Francavilla per godersi questo spettacolo. Per non parlare delle ditte pirotecniche. Una serata, la più prolifica dell’estate, spazzata via così». E sulla possibilità di recuperare l’evento, Luciani appare scettico: «Non avrebbe senso».

