Niente multe per 500 bollette inviate in ritardo dal Comune

30 Dicembre 2015

MONTESILVANO. Nessuna sanzione per chi pagherà la Tari in ritardo a causa di problemi e disguidi dovuti al Comune. È quanto ha deciso ieri mattina il Consiglio comunale che ha approvato una modifica...

MONTESILVANO. Nessuna sanzione per chi pagherà la Tari in ritardo a causa di problemi e disguidi dovuti al Comune. È quanto ha deciso ieri mattina il Consiglio comunale che ha approvato una modifica al regolamento relativo al pagamento della tassa sui rifiuti. All’origine della decisione assunta dall’amministrazione, la constatazione di una lunga serie di cartelle errate dovute alla riorganizzazione interna del servizio che, a partire da quest’anno, è tornato in capo all’ente dopo la gestione pluriennale svolta dalla Soget.

«Ci siamo resi conto che vi erano numerose discordanze tra le utenze registrate nei database della Soget e quelle contenute negli elenchi comunali», rivela l’assessore all’Igiene urbana, Paolo Cilli, «e sono circa cinquecento gli avvisi di pagamento che sono tornati indietro proprio per questa ragione. Era giusto, insomma, evitare che questi problemi organizzativi potessero ricadere sugli utenti».

Grazie all’approvazione della delibera, inoltre, sono state fissate le nuove date per rateizzare la Tari 2015. Possibilità concessa appunto a coloro che hanno ricevuto in ritardo i bollettini. I pagamenti dovranno essere fatti entro il 20 gennaio prossimo; il 22 febbraio; il 21 marzo e il 20 aprile. Si tratta di un provvedimento che, inserito nel regolamento Tari, potrà essere applicato anche negli anni successivi qualora se ne riscontrasse la necessità. Nel corso della seduta consiliare, sono stati poi approvati anche alcuni debiti fuori bilancio. Il primo ammonta a circa 2.500 euro e riguarda una sentenza legata a un ricorso relativo alla costruzione di un fabbricato bifamiliare, seguito da un debito di oltre 5mila 500 euro per due sentenze relative a due diversi incidenti stradali.

Il Consiglio ha approvato anche un debito di circa 290mila 500 euro, per gli espropri avvenuti negli anni '80 per la costruzione della cooperativa edilizia Mazzini, tra via Chiarini e via Vestina, e di oltre 950 mila euro per gli espropri risalenti al 2002 per la costruzione del PalaRoma.

Ammonta a 34mila euro, invece, il debito riconosciuto a una ditta che, nel giugno 2006, eseguì alcuni interventi per la salvaguardia della pubblica incolumità in materia igienico – sanitaria lungo il fiume Saline. «Con la seduta odierna», commenta il sindaco Maragno, «abbiamo riconosciuto una serie di debiti fuori bilancio di grande entità, che sono frutto, in molti dei casi, di scelte politiche del passato scellerate e superficiali e che scuotono duramente il già provato equilibrio finanziario del nostro ente». (a.l.)

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