Niente tasse per le imprese di San Donato e Rancitelli

Parte la Zona franca, pronti 7 milioni per le attività nuove e quelle esistenti
PESCARA. Le piccole imprese e i professionisti che si trovano nei quartieri di San Donato e Villa del Fuoco potranno usufruire, entro breve tempo, di sgravi fiscali e contributivi. È ciò che prevede la Zona franca urbana che, dopo nove anni di attesa in cui sembrava che l’operazione fosse ormai naufragata, ha preso finalmente il via. Ieri il sindaco Marco Alessandrini e l’assessore alle attività produttive Simona Di Carlo hanno annunciato che Pescara farà parte delle 22 città che beneficeranno di un finanziamento statale per la realizzazione di questo progetto. Per questo motivo il Comune, in collaborazione con Anci e ministero dello Sviluppo economico, ha organizzato per martedì prossimo, alle 14, nella sala D’Annunzio dell’Aurum, un seminario per spiegare direttamente agli imprenditori le modalità operative di accesso alle agevolazioni. Parteciperanno, oltre al sindaco e all’assessore, il responsabile delle aree politiche di coesione dell’Anci Francesco Monaco, una funzionaria del ministero dello Sviluppo economico Alessandra De Angelis e un rappresentante di Invitalia Fabio Pagliarini.
COS’È LA ZONA FRANCA. Si tratta di un ambito territoriale di dimensione prestabilita, dove si concentrano programmi di defiscalizzazione e decontribuzione rivolti alle imprese. La Zona franca urbana (Zfu) di Pescara comprende due quartieri periferici caratterizzati da particolare disagio economico, quelli di San Donato e Villa del Fuoco, con un totale di 144 strade.
Il 6 ottobre dell’anno scorso, è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto attuativo, dei ministeri Sviluppo economico ed Economia, in cui si annuncia il finanziamento di alcune Zone franche urbane con 30 milioni di euro complessivi. Il prossimo passo sarà quello della pubblicazione della circolare applicativa che specifica il funzionamento dell’agevolazione.
Nei primi giorni del mese di maggio si dovrebbero aprire i termini per la presentazione delle domande tramite una sezione speciale del sito Internet del Comune.
SOLDI PER PESCARA. Il finanziamento previsto per il capoluogo adriatico è pari a 7.428.941 euro, di cui 4.290.065 euro già stanziati in passato e 3.138.876 erogati con la Legge di stabilità del 2016. Questi soldi serviranno per compensare le mancate entrate per l’applicazione di agevolazioni fiscali e contributive a favore di micro e piccole imprese già insediate, o da insediare, nel territorio. Secondo i calcoli della Cna, quelle già presenti dovrebbero essere oltre un migliaio.
A CHI INTERESSA. Potranno beneficiare delle agevolazioni le piccole e micro imprese e i professionisti che, al momento della presentazione della domanda, hanno la sede principale o l’unità locale all’interno della Zfu; sono regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese; non sono in liquidazione volontaria o sottoposte e procedure concorsuali. Ulteriori requisiti saranno resi noti in seguito.
AGEVOLAZIONI. Le imprese e i professionisti usufruiranno delle esenzioni Irpef e Ires, Imposta regionale sulle attività produttive e Imposta municipale propria, nonché dell’esonero per il versamento dei contributi a carico del datore di lavoro sulle retribuzioni da lavoro dipendente.
REAZIONI. «Possiamo finalmente affermare», ha commentato ieri Alessandrini, «che la lunga marcia verso la Zona franca urbana si è conclusa. Abbiamo seguito con scrupolo tutto l’iter che ha portato alla riaccensione della misura ferma dal 2009». «Quella zona», ha aggiunto la Di Carlo, «potrà così rifiorire anche economicamente entro breve tempo».
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