Nino Sospiri a 10 anni dalla morte il ricordo speciale di Melilla

PESCARA. Una messa in suffragio nella chiesa del Cristo Re, in via del Santuario. Così, a dieci anni dalla morte, è stata celebrata ieri la memoria di Nino Sospiri, dirigente del Msi, poi deputato di...
PESCARA. Una messa in suffragio nella chiesa del Cristo Re, in via del Santuario. Così, a dieci anni dalla morte, è stata celebrata ieri la memoria di Nino Sospiri, dirigente del Msi, poi deputato di Alleanza nazionale.
A ricordarlo è un altro politico pescarese, Gianni Melilla, deputato di Sel. «Nino» dice Melilla che gli fu amico, sebbene abbia sempre militato sull’altra sponda politica, «aveva una grande grande sensibilità sociale e capacità di dialogo.Siamo stati avversari ma anche legati dalla comune passione per la politica e la militanza di partito.Da ragazzi», racconta Melilla, «abbiamo anche fatto a botte davanti alle scuole pescaresi, poi col tempo è nata una stima reciproca e un impegno per Pescara e l'Abruzzo.Quando fui eletto presidente del Consiglio regionale, praticamente all'unanimità, mi preannunció il voto favorevole di An senza chiedere nulla in cambio. Era fatto così: un uomo di principi saldi, che proprio perché aveva valori non negoziabili era capace di abilità tattica. Lo ricordo» prosegue il deputato di Sel, «con la nostalgia che si deve alla grande politica, all'impegno nei partiti, al valore delle ideologie e della cultura politica. Oggi uno come lui sarebbe molto spaesato, ma sempre determinato a combattere per i suoi valori e la sua parte politica. Sincere condoglianze ai suoi familiari e alla sua comunità politica».
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