Nipote Duce, visita verso l’annullamento

15 Ottobre 2021

Polemiche per l’arrivo di Edda Negri Mussolini nella giornata antifascista. E Masci invita a riconsiderare la data dell’evento

PESCARA. Continuano le polemiche sulla scelta di concedere la sala consiliare domani per la presentazione di “Donna Rachele mia nonna, la moglie di Benito Mussolini”, il libro di Edda Negri Mussolini, nipote del duce, proprio nel giorno in cui a Roma si svolgerà “Mai più fascismi” la manifestazione contro l'aggressione fascista subita dalla Cgil. L'evento è organizzato dall'associazione di promozione sociale “Non vogliamo encomi, W la solidarietà sociale italiana” presieduta da Fabrizio Piscione e da Domenico Di Carmine.
Il primo a prendere le distanze dalla manifestazione è stato il sindaco Carlo Masci che attraverso una nota ha fatto sapere di non essere stato avvertito dell'iniziativa. «Non ne ero assolutamente a conoscenza; appena ho appreso della cosa ho immediatamente invitato il presidente del consiglio comunale (che ha la competenza gestionale dell'aula consiliare, ndc) a riconsiderare l’opportunità della presentazione del volume nella sala consiliare in questo particolare frangente storico e politico».
Resta fermo sulle sue posizioni il presidente del consiglio comunale, Marcello Antonelli. «Non svolgo attività censoria», chiarisce. «Ho concesso la sala per la presentazione di un libro e non per una manifestazione politica su una richiesta che è arrivata un mese e mezzo fa. Mi rendo conto dell’antipatica coincidenza temporale che si è creata con gli eventi che stanno accadendo nel Paese in questi giorni, ed è per questo che ho parlato con gli organizzatori chiedendo loro di ipotizzare un rinvio. Ho informato nei giorni scorsi la questura dell’evento, la quale ritiene che non vi sono problemi di ordine pubblico».
Insomma al momento la presentazione è confermata. L'unico punto interrogativo che potrebbe portare all’annullamento dell'iniziativa è costituito dalle regole che da oggi subentrano in merito al Green pass obbligatorio nei luoghi di lavoro. In base alle disposizioni del direttore generale, il presidente valuterà il da farsi, «per capire se ci sono le condizioni sanitarie per mantenere questo ed altri eventi», conclude. Un invito alla revoca è arrivato ieri dalla capogruppo del Movimento 5 stelle, Erika Alessandrini, durante la conferenza dei capigruppo a chiusura del consiglio. «Non può esserci spazio nel Comune di Pescara per chi porta avanti attività di propaganda e diffusione della cultura fascista. Non può esserci spazio per l’indugio rispetto alla scelta di negare l’uso dello spazio della democrazia della nostra città a chi segue e propaganda la dittatura fascista».
Richiesta di annullamento da Pierpaolo Di Brigida, segretario provinciale Sinistra italiana che domani sarà alla manifestazione di Roma. «In un clima pericoloso non dobbiamo cedere e concedere in alcun modo luoghi e spazi della democrazia ai fascisti. Vanno condannati e combattuti». «È molto grave che venga autorizzata un’iniziativa di aperta apologia del fascismo e della dittatura di Mussolini nell'aula consiliare del Comune», aggiunge Corrado Di Sante, segretario provinciale Prc-Se Federazione di Pescara. «La realtà è che la destra non riesce proprio a prendere le distanze dai nostalgici della dittatura». «Il Comune di Pescara ospita un'iniziativa nostalgica del ventennio», interviene Francesco D'Agresta, segretario provinciale Articolo Uno Pescara. «Siamo oltre l'immaginabile, faremo sentire la nostra voce fisicamente e in consiglio, ma è ora che intervenga il prefetto».