«No a discriminazioni negli stabilimenti»

5 Aprile 2016

Dopo il caso Alcyone, parla il comandante della Capitaneria: spiagge e divieti, non decide il balneatore

PESCARA. «La gestione di uno stabilimento balneare deve rispondere alle esigenze di carattere pubblico: il balneatore non può decidere “tu sì e tu no”, fermo restando che è libero di impostare il locale come meglio crede». Il comandante della Capitaneria di porto di Pescara, Enrico Moretti fa il punto sui diritti e i doveri dei balneatori. Lo spunto arriva dalle polemiche scatenate da alcune dichiarazioni del neo titolare dell’Alcyone deciso a trasformare lo storico stabilimento in un locale dedicato per lo più alla fascia tra i 30 e i 55 anni di età, con una zona lounge per aperitivi e campi da gioco sulla sabbia. Lo stesso imprenditore che sul Centro di ieri è tornato a difendersi dalle proteste di alcuni clienti storici che non hanno ritrovato il posto in prima fila, sostenendo di non aver mai mandato via nessuno, ma solo di aver terminato i posti.

E a polemica chiusa, il comandante Moretti spiega: «Non è questo il caso, ma tecnicamente il balneatore che non rispetta la legge e in questo caso che non soddisfa l’interesse pubblico, rischia anche la decadenza della concessione stessa. La questione va letta in una duplice ottica», spiega Moretti, «e cioè vanno considerati l’aspetto giuridico e quello pratico. Da un punto di vista giuridico, una pubblica amministrazione come la Regione che rilascia le concessioni deve vedere garantite le esigenze di carattere pubblico. Nessuno può dire tu entri e tu no in base a razza, sesso o età, perché la spiaggia resta un’area pubblica. Ma è pur vero», sottolinea Moretti, «che da un punto di vista pratico parliamo di libero mercato e l’imprenditore, il balneatore, può impostare la politica dello stabilimento come meglio crede, ovviamente senza andare contro la legge. In definitiva», conclude Moretti, «il balneatore è libero di orientare il proprio stabilimento, ma è il cliente che decide se andare o no».

(s.d.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA