«No agli immigrati in via Tavo»

4 Luglio 2017

Di Pietrantonio (Pd) scrive al prefetto: scelta sbagliata, quella zona non è idonea

PESCARA. «La notizia dell’imminente arrivo di circa 50 richiedenti asilo in una palazzina adiacente al famigerato edificio “Ferro di cavallo” ci lascia esterrefatti». A parlare così è il segretario cittadino del Pd Moreno Di Pietrantonio, in merito alla presunta scelta di ospitare un gruppo di migranti nella zona di via Tavo. Scelta, a suo dire sbagliata, in quanto in quella zona della città ci sono già problemi di carattere sociale. Da qui un appello al prefetto Francesco Provolo e al sindaco Marco Alessandrini a studiare una destinazione più consona. «Siamo tutti consapevoli», dice il segretario, «della drammatica situazione creatasi a seguito delle numerose criticità che riguardano molti Paesi del nord-Africa. Siamo altresì consapevoli che l’Italia per la sua posizione geografica nel Mediterraneo è la naturale destinazione di flussi di migranti in fuga da guerre e carestie. Così come conosciamo le difficoltà del governo a fronteggiare le continue emergenze. Non siamo peraltro ascrivibili alla sempre più numerosa pletora di politicanti senza anima che preferisce oggi, per la conquista di una manciata di consensi, assumere posizioni di chiusura e vesti razziste».
«Quella», prosegue, «è una porzione di territorio già fortemente oberato da problematiche sociali». «Invitiamo pertanto il prefetto», conclude, «a riconsiderare scelte annunciate e forse frettolosamente prese in considerazione, così come non possiamo non rivolgere appello al sindaco ad assumere maggior centralità e protagonismo nelle politiche di accoglienza».
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