No ai lettini sulla battigia e vietati i racchettoni: ecco le regole in spiaggia

Niente teli e ombrelloni sul bagnasciuga, Di Santo: intralciano i soccorsi Stop alle sigarette a riva e in acqua. I cani sono ammessi in due tratti
PESCARA. Racchettoni e giochi pericolosi banditi. Niente falò in riva al mare. Gli sport sì, ma solo negli spazi dedicati. La battigia può essere vissuta per qualche passeggiata o una corsa e la musica solo a volume basso, per non disturbare i vicini. Il mare è divertimento, libertà e spensieratezza, ma è anche rispetto delle regole e degli altri. Come ogni anno, Regione e Capitaneria di Porto di Pescara emettono ordinanze che contengono divieti e attività consentite sulle spiagge libere, come negli stabilimenti balneari.
NIENTE LETTINI La prima regola inderogabile riguarda la battigia, ossia il tratto di cinque metri dal bagnasciuga dove è vietato poggiare teli, lettini, sdraio, ombrelloni, pedalò, natanti, al fine di assicurare il libero passaggio e il tempestivo intervento in caso di soccorso. A riva dunque è possibile solo transitare per entrare in acqua o per farsi una passeggiata. «La battigia è un corridoio necessario per il soccorso e il transito», afferma Christian Di Santo, presidente della Società nazionale di salvamento Pescara e della Compagnia del Mare Lifeguard. Ecco perché non è possibile installare nulla o occuparla con attrezzature. Dal telo da mare, fino ovviamente a lettini o ombrelloni. Per tutta la stagione balneare è vietato praticare qualsiasi tipo di attività che possa costituire pericolo per l’incolumità delle persone o recare disturbo ai bagnanti. «I racchettoni sono assolutamente vietati sia sulla battigia che in acqua», ribadisce Di Santo, «sono pericolosi e si sono registrati i più alti numeri di incidenti. In generale tutti i giochi sono fattibili solo nelle apposite aree che non sono la riva, né lo specchio d’acqua prospiciente la battigia».
STOP ALLE SIGARETTE Sempre sulla battigia vige anche il divieto di fumo: se in altre regioni le sigarette sono bandite dalla spiaggia, sulle coste pescaresi e abruzzesi è vietato fumare a riva, in acqua o vicino alle aree giochi dei bambini. «L’auspicio è che anche l’Abruzzo», prosegue, «si adegui come hanno fatto altre regioni e imponga il divieto di fumo in tutto l'arenile. È odioso e lo è ancora di più vedere i bagnanti buttare le cicche in acqua o nella sabbia». Assolutamente vietati i falò in spiaggia. L’ordinanza dispone il divieto di accendere fuochi o usare fornelli a fiamma libera sugli arenili. L’accesso in spiaggia dopo le 21 è consentito solo con l’autorizzazione del concessionario.
CANI L’accesso per gli animali da affezione è consentito solo nelle spiagge libere tra Mare blu e Fosso Vallelunga, Hawaii-Pescespada e La Lampara e su autorizzazione degli stabilimenti balneari (in 36 su 110 hanno detto di no). Per chi non fosse sufficiente il rumore delle onde e del vociare delle persone, ma volesse anche un sottofondo musicale può farlo, purché il volume sia tenuto basso.
LE RACCOMANDAZIONI Oltre alle regole da rispettare rigorosamente, ci sono le raccomandazioni. «Intanto, soprattutto con le prime giornate di sole, consiglio di proteggersi con le creme solari adatte, di usare un cappello o di stare molto tempo all’ombra, perché specie all’inizio ci sono maggiori rischi di insolazione e colpi di calore che se succedono in acqua diventano un pericolo. Per chi non sa nuotare l’obbligo è di non andare oltre le acque più alte dell’ombelico. Occhi sempre aperti per sé e per la sicurezza degli altri», conclude Di Santo.

