«No al bando per sterilizzare i gatti»
Duro scontro in commissione, l’atto del Comune bocciato anche dai veterinari
PESCARA. Il bando del Comune per avviare la sterilizzazione dei gatti randagi ha ricevuto un’altra sonora bocciatura. Si tratta dell’Associazione nazionale dei medici veterinari che critica il provvedimento chiedendone addirittura la revoca all’amministrazione Alessandrini.
La richiesta è stata avanzata ieri, durante una seduta infuocata della commissione Vigilanza e controllo, presieduta da Carlo Masci, alla quale hanno preso parte l’assessore alla tutela del mondo animale Giuliano Diodati, alcune organizzazioni animaliste, l’associazione dei consumatori Codici, la Asl e l’Associazione nazionale dei medici veterinari della provincia di Pescara. Tutti si sono schierati contro il provvedimento del Comune che solo l’assessore ha cercato di difendere.
Le critiche sono state ben sintetizzate dal presidente regionale dell’Associazione medici veterinari Marco Della Torre. «È tutto da riscrivere il bando del Comune che cerca veterinari disponibili a sterilizzare gatti liberi presso la loro struttura a 40-65 euro, Iva ed Enpav comprese», ha osservato Della Torre, «nella somma liquidabile al professionista, l’illuminato estensore del bando vi fa rientrare anche l’inoculazione del microchip. In questo bando non solo non vengono indicate le dovute garanzie ai pazienti animali, ma non sono stati definiti nemmeno i costi standard unitari delle prestazioni. L’assenza di riferimento alcuno a visita, esami e degenza post operatoria e un’altra caratteristica tipica di questo genere di delibere, che non si curano di tracciare gli interventi eseguiti. Inoltre, non siamo stati nemmeno interpellati per la stesura di questo atto».(a.ben.)
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