«No alla chiusura dei centri sociali»

6 Maggio 2015

Pasquale Barilone: gli anziani non possono spostarsi altrove

MONTESILVANO. «La crisi economica del Comune colpirà le fasce più deboli della popolazione». Parla di un «terremoto nei centri sociali per anziani di Montesilvano» il presidente dell’associazione Vita di Quartiere Pasquale Barilone, che denuncia la chiusura dei centri sociali di via Napoli, via Antonelli e via Lago di Bomba. «È quanto previsto nella delibera numero 78 del 28 aprile 2015 della giunta Maragno, immediatamente eseguibile», spiega Barilone, presidente dell’associazione che ha in gestione il centro sociale per anziani di via Napoli, a Villa Verrocchio. «Siamo pronti a iniziare una battaglia affinché nessuno degli anziani sia sradicato dal proprio quartiere di riferimento e isolato. Appare inverosimile che questa giunta continui a fare tagli sulle fasce più deboli della popolazione di Montesilvano, favorendo l’isolamento degli anziani solo perché si basa sulla logica della produttività, del consumo e dell’efficienza».

La chiusura di tre centri sociali cittadini, prosegue Barilone, «sia che avvenga per scelta che per necessità, comporterà un cambiamento radicale delle abitudini di vita dell’anziano. Per molti di loro sarà impossibile raggiungere il centro di Montesilvano Colle, quello che resterà l’unico centro presente in città, a causa delle distanze che costringeranno gli anziani a perdere la propria autonomia e a dipendere da qualche familiare o volontario che li accompagnerà. Questo creerà un inevitabile, triste e quasi totale isolamento per molti di loro. Queste e altre variabili, impercettibili a un osservatore esterno poco attento, incideranno sulla qualità della vita degli anziani della nostra Montesilvano».

Rosa Anna Buonomo

©RIPRODUZIONE RISERVATA