«No alla seconda riserva naturale»
Il Cospa contesta la decisione del sindaco e promette ricorso al Tar
CARPINETO DELLA NORA . «No alla riserva “indiana” di Pietra Rossa». È il portavoce del Cospa, Dino Rossi, a intervenire contro la volontà dell’amministrazione di Carpineto della Nora di istituire una seconda riserva naturale, che interferirebbe con le attività agricole della zona. Della questione si è discusso nel corso di una riunione. « Gli abitanti di Carpineto», dice Rossi, «non ci stanno a rimanere chiusi dentro una riserva, come i nativi americani. Una seconda riserva, in un territorio nel quale gli abitanti con mille difficoltà sono riusciti a preservare l’ambiente grazie alle aziende agricole e alla pastorizia creerebbe molti problemi. L’attuale amministrazione di Donatella Rosini, ha affidato a un agronomo, al costo di 3000 euro, l’incarico per redigere un piano per una proposta di istituzione di una seconda riserva, denominata Pietra Rossa. Un documento», aggiunge Rossi, «nel quale si omette di descrivere la realtà del territorio, tralasciando ad esempio la coltivazione di una varietà di pianta millenaria originaria del posto: l’olivo carpinetano, varietà autoctona che vive fin oltre i 700 metri di altezza dove, grazie al clima particolare, è esente da malattie classiche dell’olivo, mosca inclusa». Olio prodotto con questa varietà e ha l’odore e il sapore mediamente fruttati con sentore di mandorla verde. «La qualità dell’olio è espressione delle caratteristiche uniche del territorio e della sapienza degli olivicoltori che curano le piante secondo tradizioni tramandate da generazioni. Come si fa a sorvolare una tipicità del posto di grande rilevanza»? Gli abitanti, conclude Rossi, sono pronti a fare ricorso al Tar.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

