«No alla stazione aeroportuale»
San Giovanni Teatino, comitato e consigliere contro i lavori previsti dal Masterplan
SAN GIOVANNI TEATINO. Torna a far sentire la propria voce il comitato contro la chiusura del passaggio a livello di corso Italia. Una delegazione composta da Ivano Sterlecchini, Ugo Salvador e Marco Caldarelli, ha incontrato il sindaco Marinucci per farsi portavoce della protesta di residenti e commercianti di Sambuceto che contestano la stazione ferroviaria prevista nel Masterplan aeroportuale. La fermata dei treni e il tunnel di collegamento con il terminal dell’aeroporto determinerebbe la soppressione del passaggio a livello al centro del paese. «Sambuceto risulterebbe divisa in due e un sottopasso non farebbe che peggiorare la situazione», la posizione del comitato nato quando per la prima volta si ipotizzò la chiusura del passaggio a livello. All’epoca furono raccolte oltre 600 firme. «Siamo pronti a tornare in piazza», spiegano. «Abbiamo chiesto al sindaco di opporsi a ogni ipotesi di stazione ferroviaria che comporti la soppressione del passaggio al livello». Dal canto suo il primo cittadino ha ribadito l’intenzione di battersi contro un progetto che taglierebbe in due Sambuceto e che «rischia di fare acqua al primo temporale». Nella querelle sul Masterplan interviene anche il consigliere di opposizione Efrem Martelli, che propone di eliminare del tutto la ferrovia tra Chieti e Pescara, facendo diventare capolinea Chieti Scalo: «Si potrebbe interrompere la ferrovia a Chieti Scalo e poi creare una grande strada circondata dal verde, con una pista ciclabile vera, non l’obbrobrio fatto a Sambuceto da questa amministrazione, con accanto una strada pedonale. Un polmone verde da Chieti a Pescara. Non sto inventando niente. D’Alfonso e Marinucci dovrebbero andare a vedere Valencia, dove queste cose ci cono già. Poi, scesi dal treno a Chieti Scalo, per arrivare a Sambuceto o a Pescara basterebbe predisporre un trasporto adeguato. Mi viene da sorridere quando leggo di congestione del traffico. Penso che più gente passa sul territorio, più le attività commerciali ne traggono beneficio. Il nostro aeroporto è piccolo, ma un bravo amministratore deve essere bravo a sfruttare questa grande risorsa».
Gabriella Di Lorito

