No alle classi pollaio, protesta davanti all’ufficio scolastico

PESCARA. Contro le “classi pollaio” con più di 20 studenti, protesta di attivisti e docenti (foto Giampiero Lattanzio) ieri pomeriggio, davanti all’ufficio scolastico provinciale in via Passolanciano....
PESCARA. Contro le “classi pollaio” con più di 20 studenti, protesta di attivisti e docenti (foto Giampiero Lattanzio) ieri pomeriggio, davanti all’ufficio scolastico provinciale in via Passolanciano. Il presidio è stato organizzato da Rifondazione comunista con i comitati “Priorità alla scuola” e “Cobas”, con l’adesione di Flc-Cgil e Cidi. «La pandemia ha reso ancor più urgente affrontare l'emergenza delle classi pollaio», hanno specificato i promotori dell’iniziativa, Marco Fars, Corrado Di Sante e Francesco Belfiglio, «il numero degli alunni troppo elevato, vergognosamente distante dalla media europea, impedisce ai docenti di svolgere una didattica di qualità. Occorre ridurre a 15, mentre attualmente, in piena pandemia, è possibile la formazione di classi nella scuola dell’infanzia fino a 29 alunni, nella scuola primaria fino a 27, alle medie fino a 28 alunni e non meno di 18, alle superiori fino a 30 e non meno di 27».

