«No alle multe solo per fare cassa»

Pianella, Filippone: «Sanzioni rigide con l’autovelox dove non ci sono pericoli»
PIANELLA. «Il Comune vuol far cassa a colpi di multe». Non risparmia nemmeno Pianella la polemica sulle contravvenzioni per violazioni del codice della strada, che ormai vengono considerate un po’ ovunque dai cittadini, e ancor di più dagli oppositori, come una sorta di bancomat utilizzato dalle giunte per prelevare denaro dalle tasche degli utenti delle strade.
Una polemica trasversale che colpisce le amministrazioni di ogni colore politico. A Pianella, il consigliere di minoranza Gianni Filippone, segretario cittadino Pd, non vede di buon occhio l’incremento della previsione dell’incasso dei proventi da sanzioni stradali, passato dai 100 mila euro del 2016 ai 130 mila euro del bilancio 2017: «Il sindaco Marinelli aveva promesso che avrebbero fatto stragi di multe, che gli Speed Control non avrebbero una funzione punitiva verso automobilisti, ma che sarebbero stati utilizzati solo per scoraggiare l’alta velocità. Invece dal bilancio si evince la volontà di incassare di più a discapito dei cittadini».
Secondo Filippone a Pianella l’autovelox dovrebbe essere tarato con un limite massimo di velocità maggiore: «Si applica tassativamente il codice della strada, cioè il limite scatta a 56 chilometri orari, ridotti per legge dei 5 di tolleranza, quindi si comincia a prendere multe da 51chilometri orari. Da informazioni acquisite dalle amministrazioni dei centri limitrofi invece, ho riscontrato che fanno multe con l’autovelox solo a chi crea l’effettivo pericolo, considerando la pericolosità dei tratti della viabilità, verificando il numero di incidenti avvenuti nelle strade interessate. Oggi i pianellesi possono prendere più volte al giorno multe per autovelox a 51 all’ora», conclude il consigliere. «Sono contro la trasgressione delle regole e del codice stradale, ma le multe devono essere fatte a chi rappresenta un pericolo, come avviene nei comuni vicini».
Gabriella Di Lorito

