«No immigrati all’ospedale del Carmine»

12 Agosto 2017

Penne, Sospiri a D’Alfonso: il progetto di recupero va finalizzato alla sola residenza per anziani

PENNE. La ristrutturazione dell'ospedale abbandonato del Carmine di Penne, per realizzare una residenza protetta per anziani, non convince il consigliere regionale, capogruppo di Forza Italia, Lorenzo Sospiri. In particolare, Sospiri teme che la struttura possa essere utilizzata per altri scopi, ad esempio i progetti di accoglienza per gli immigrati.
«Chiederemo al governatore D’Alfonso chiarimenti sulla riqualificazione dell’ospedale del Carmine e la sua destinazione finale: il presidente della Regione ha annunciato in pompa magna la realizzazione di una residenza per anziani, ma quei lavori compaiono in un unico verbale di ratifica della Asp di Pescara che, al primo punto, riporta un’ordinanza presidenziale con cui sono stati assunti “adempimenti urgenti, conseguenti all’aumento dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale”, ovvero i presunti profughi. Su questo punto, presenteremo un’interpellanza per costringere il presidente D’Alfonso a svelare tutte le carte e ad assumere un impegno preciso, che nel complesso del Carmine non potranno essere ospitrati presunti profughi, ma anziani. Purtroppo, la Asp di Pescara è in prima fila nella gestione del business dei presunti profughi. Su ogni atto che assume, si determina un clima di dubbio e sospetti che vanno chiariti», chiosa Sospiri. Sull'argomento abbiamo chiesto spiegazioni direttamente al presidente della Asp di Pescara, Dario Recubini. «La delibera presa in esame da Sospiri contiene tre distinte ordinanze presidenziali, non collegate tra loro. La ratifica cumulativa in un unico provvedimento è solo una procedura tecnica per evitare lungaggini. La questione del Carmine non c'entra nulla con l'accoglienza ai migranti» dice Recubini. «Il provvedimento riguarda infatti l'incarico per lo studio di fattibilità della ristrutturazione e la verifica di staticità, che hanno dato esito positivo. Per l'accoglienza migranti, invece, abbiamo avuto la necessità di potenziare il servizio per il periodo estivo con due nuovi mediatori. L'auspicio» prosegue Recubini, «è che per l'importante intervento sulla struttura del Carmine vi sia la convergenza di tutte le forze politiche, sociali e culturali».
Francesco Bellante
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