«Noi, 30 difensori dell’ambiente contro la discarica»

16 Luglio 2015

Bussi, i ragazzi della cooperativa Il Bosso lodati dalla Boldrini Ecco le iniziative per riscoprire il fascino del Tirino

BUSSI SUL TIRINO. Lavoro nella fabbrica chimica e valorizzazione dell’ambiente sono stati sempre due punti fermi a Bussi. A fronte dei danni lasciati da quella chimica che ha contribuito a creare ombre su una parte del territorio, c’è una realtà, quella a monte del bacino del Pescara che si estende nell’area fluviale del Tirino, che è una delle più incontaminate d’Europa, dove natura, ambiente e attività umane sono in un rapporto di stretta interdipendenza e rispetto reciproco. Ha avuto modo di constatarlo anche la presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini che, lunedì scorso, è arrivata a Bussi, invitata da Sel, per fare conoscenza con questa doppia realtà: il territorio contaminato da lunghi anni di industria chimica lungo l’asse del Pescara e un paradiso nella Valle del Tirino, un affluente del Pescara che scende dalla catena del Gran Sasso e che dispone di biotipi naturali di enorme valore e che il Centro di educazione ambientale (Cea) di interesse regionale il Bosso, presieduto da Cristian Moscone, dove la Boldrini è stata ricevuta e ha scambiato impressioni con i cittadini, utilizza per promuovere un turismo verde, iniziative didattiche, escursioni a piedi, in bike, in canoa, soggiorni naturalistici, pedalate enogastronomiche. Trenta i ragazzi impiegati.

«Le nostre proposte», spiega il responsabile del settore turismo del Bosso Paolo Setta, «parlano di esperienze ed emozioni che penetrano direttamente nel cuore e nell’anima dei nostri ospiti, da anni professiamo il turismo esperienziale tra il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e Parco nazionale della Majella, con il fulcro operativo nella Valle del Tirino, straordinario angolo verde ai piedi del Gran Sasso d’Italia e attraversata da uno dei fiumi più belli, suggestivi e puliti d’Europa. Il nostro progetto, iniziato nel 1999 vede oggi impegnati più di 35 operatori tra accompagnatori, educatori ambientali, operatori dell’accoglienza e dell’informazione turistica. Oggi Il Bosso», evidenzia Setta, «rivendica con determinazione e orgoglio che le nuove generazioni possano scommettere su questo territorio, se viene dato spazio alla creatività, alla dinamicità, all’onestà ed all’intelligenza delle nuove generazioni. I nostri amministratori a tutti i livelli», conclude Setta «devono costantemente affiancare sul campo chi opera con spirito positivo e attrattivo per un’immagine affascinante dei nostri Borghi, delle nostre spiagge, delle nostre montagne , delle nostre colline e soprattutto della nostra gente». Intenso il programma di attività già da qualche mese iniziato dal Bosso al quale è possibile partecipare. Si possono scegliere le discipline con poca spesa. Informazioni su www.ilbosso.com.

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