«Noi abbiamo fatto la nostra parte, ora la facciano gli altri»

28 Giugno 2019

PESCARA. Senatore Nazario Pagano, come giudica il fatto che ad un mese dalle elezioni non sia nata ancora la giunta?«Giudico questa situazione paradossale e pericolosa. Mi pare di aver capito che per...

PESCARA. Senatore Nazario Pagano, come giudica il fatto che ad un mese dalle elezioni non sia nata ancora la giunta?
«Giudico questa situazione paradossale e pericolosa. Mi pare di aver capito che per le rappresentanze numeriche in seno alla giunta vi sia un accordo. Il paradosso è che un obbligo normativo sulla rappresentanza di genere stia diventando la buccia di banana che ci sta facendo fare una pessima figura agli occhi dei pescaresi. Occorre uno scatto di reni e un buon senso che purtroppo finora è mancato. Negli ultimi due o tre giorni non ho potuto affiancare il mio caro amico Carlo Masci, una persona che stimo profondamente e so che farà benissimo il sindaco di Pescara. Non appena rientrerò in serata, mi affiancherò a lui e auspico che venga trovata una soluzione».
Nessuno però vuole cedere indicando il nome della quarta donna assessore.
«Ognuno ha avuto quello che chiedeva in termini numerici. Sottolineo la generosità della lista Pescara futura che, su richiesta di Masci, ha rinunciato ad una sua rappresentanza per accontentare anche quelli che hanno avuto un po’ di più di quello ottenuto in campagna elettorale. Ciononostante, non c’è il buon senso di dare una mano al sindaco votato da tutti».
Quindi, secondo lei è la Lega che dovrebbe fare un passo indietro?
«Non sto dicendo questo. La partita è complessiva e io adesso non do pagelle o giudizi. Chi fa politica deve sapere che ha delle grandi responsabilità nei confronti dei cittadini, quindi è chiaro che gli egoismi portati alle estreme conseguenze sono controproducenti agli occhi del nostro elettorato. I cittadini hanno dato un chiaro segnale di volontà di cambiamento e conferito una grande fiducia al neo sindaco. Mettiamo quindi da parte gli egoismi».
Questo è in particolare un appello al Carroccio?
«È un appello a tutti, non è solo alla Lega, ma anche a coloro che hanno avuto più di ciò che meritavano. La Lega, tutto sommato, in termini numerici ha avuto quello che si è conquistata sul campo. Altri hanno avuto qualcosa in più. Ora non si può fare tutto questo macello per una rappresentanza di genere».
Ma c’è la possibilità che sia Forza Italia a mettere un’altra donna per sbloccare la situazione?
«Questa è una cosa che proprio non valuto. I nostri sono stati scelti sulla base delle percentuali ottenute alle elezioni. Il problema sono le altre formazioni. Se è prevista una percentuale di donne, ognuno si faccia carico di questa percentuale. E non è necessariamente riferito alla Lega, ma anche all’Udc. Non è accettabile che la percentuale per Forza Italia debba valere al contrario. Si tratta di un problema ridicolo per certi versi. Non è ipotizzabile che si stia ancora senza giunta a distanza di un mese, perché non si sa chi si deve caricare una donna in più o in meno».(a.ben.)
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