«Noi facciamo rispettare le regole»

22 Ottobre 2023

L’assessore Seccia pronto a rispondere in aula: l’Adriatica Risorse non fa sconti

PESCARA. «La nostra amministrazione fa rispettare le regole a tutti, questo è certo. Lo dico io che ho detto “ti denuncio” a un dirigente. Domani risponderò senza problemi al M5S». L’assessore al Bilancio, Eugenio Seccia di Forza Italia, ha in mano un documento lungo 4 pagine in cui si fa il punto sull’Imu incassata dal Comune di Pescara negli anni scorsi. «Sono tranquillo sull’operato dell’Adriatica Risorse», afferma l’assessore, «le performance della nostra partecipata della riscossione migliorano sempre di più e sicuramente, adesso, si incassano importi maggiori rispetto al vecchio sistema dell’ufficio tributi. Del resto», continua Seccia, «la buona riuscita del piano di riequilibrio del Comune è dovuta anche agli incassi garantiti dall’Adriatica Risorse». Su questo fronte, durante il consiglio comunale di domani, si parlerà anche dell’ultima relazione della Corte dei conti sulle finanze comunali: un documento che fotografa una situazione in miglioramento ma con «criticità» in via di risoluzione. «Ricordo che, a gennaio dell’anno scorso, gli accusatori odierni urlavano al dissesto (presunto) del Comune di Pescara mentre, a distanza di un anno, la Corte dei Conti ha deliberato ciò che io stesso sostenevo durante la seduta di bilancio in consiglio comunale, in una sorta di arringa, anche accorata, considerata la mole del nostro lavoro».
Poi, l’assessore torna sull’Adriatica Risorse: «Ad oggi non ho alcun motivo di dubitare di Adriatica Risorse sebbene sia una società con un proprio amministratore e una propria organizzazione alla quale il Comune paga fatture per incassare. Su questo siamo attenti».
Ma la risposta che Seccia fornirà in aula al M5S potrebbe provocare un altro scontro tra maggioranza e opposizione: nelle 4 interrogazioni sull’Imu, i grillini fanno l’elenco delle scuole paritarie che potrebbero non essere in regola con il pagamento della tassa su fabbricati e terreni. «Sul punto», anticipa l’assessore, «gli uffici ritengono di non poter comunicare i dati richiesti visto che l’ostentazione degli stessi creerebbe un pregiudizio alla tutela dei dati personali dei soggetti controinteressati». L’assessore conclude: «Prima di sparare nel mucchio e pensare a singoli contribuenti, bisogna tenere presente il risultato complessivo delle attività di accertamento e riscossione svolte dalla società». (p.l.)