«Noi, in ginocchio per le bollette» I cittadini contestano gli aumenti

30 Ottobre 2022

Manifestazione in piazza Unione per sollecitare gli aiuti della Regione a famiglie e imprese in crisi Pettinari (M5S) e Codici: «Serve un provvedimento di emergenza per contributi a fondo perduto»

PESCARA. «Le alternative sono due: o dovremo rinunciare alla corrente elettrica oppure al pranzo e alla cena da portare a tavola». Il caro bollette si fa sentire sul bilancio delle famiglie, anche in maniera pesante. Lo sa bene Emma Porrini che ieri mattina è scesa in piazza, insieme ad altri cittadini, su iniziativa del vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari (M5s), per lanciare un grido di allarme sulla nuova emergenza, quella legata ai costi energetici sempre più elevati. Non solo proteste: da Pettinari è arrivata anche una proposta ed è quella di «destinare un contributo una tantum a fondo perduto alle famiglie bisognose e alle partite Iva». Un provvedimento «di emergenza», ha detto Pettinari che punta ad «aiuti di mille euro» e pensa che si potrebbero usare, ad esempio, «i 50 milioni per le cartolarizzazioni. Ora è questa la priorità, solo dopo si potrà parlare di tutto il resto». Sempre Pettinari ha chiesto di «attivare le comunità energetiche, essendoci già una normativa di riferimento grazie al Movimento 5 stelle» e ha suggerito di «rimodulare le tasse».
Le bollette mettono in difficoltà tutti, famiglie e attività. «Prima le fatture si aggiravano sugli 80 - 100 euro, ma le ultime due sono state di 245 e 314 euro», ha spiegato Porrini. «Peraltro sono conguagli per bollette già pagate», ha raccontato ieri mostrando le fatture in piazza Unione, dove ha condiviso le perplessità con altri cittadini. «Ho chiesto la rateizzazione ma la proposta che mi è stata avanzata è di poche rate, per importi minimi di 200 euro. Io avrei bisogno di più rate e di importi contenuti, anche perché le somme ancora da pagare si accumuleranno con le bollette che arriveranno», ha fatto notare.
Eriberto Carestia, titolare di un hotel a Caramanico, ha parlato di bollette passate da «1.800 - 2.000 euro a 6.000 euro al mese. La situazione è difficile, praticamente di agonia, e ci si augura che il governo si attivi per il credito di imposta», prosegue l’albergatore. «Da noi, in paese, in questo momento ci sono solo due strutture aperte, delle sette rimaste. E per quanto mi riguarda spero di riaprire per le feste di Natale». L’anno scorso le iniziative organizzate a fine anno in paese hanno richiamato molte persone «anche se, certo, non si tratta di un turismo che risolve i problemi. Noi contiamo sugli aiuti della Regione, che ci sono stati promessi», prosegue Carestia.
In piazza c’era anche l’associazione di consumatori Codici che raccoglie quotidianamente le istanze dei cittadini e nota una serie di storture notevoli. «Il caro bollette colpisce piccoli commercianti, artigiani e ora anche le famiglie. Il clou si avrà a gennaio e per fortuna ora abbiamo un alleato fenomenale, il tempo», ha detto da Codici Giovanni D’Andrea. Ha rilanciato la proposta che «siano lo Stato e le Regioni ad accollarsi gli aumenti delle bollette, cioè la differenza rispetto all’anno scorso. Ma serve più in generale una politica di risparmio, vanno ridotti stipendi e pensioni troppo alti e va redistribuito il reddito», ha concluso. D’Andrea e Pettinari attendono che la Regione si faccia promotrice di un intervento di legge «che obblighi i gestori di luce e gas a non effettuare distacchi in pendenza di reclamo o se c’è una conciliazione in corso». E Pettinari ha contestato alla Regione di «trovare fondi per la sede unica a Pescara, dopo quelli destinati al Napoli Calcio. E ora si vocifera anche di un emendamento per destinare 5 milioni a un campo da golf. Vanno individuati i soldi per aiutare gli abruzzesi, arrivati a un passo dal disastro». «Un segnale ai cittadini di Montesilvano potrebbe essere l’avvio del percorso per le comunità energetiche», ha suggerito il consigliere Giovanni Bucci ma «da noi non si muove niente. Eppure le spese per questa voce sono aumentate di 223mila euro».