«Noi, minacciate con il coltello alla gola»

18 Aprile 2021

Sfogo delle residenti di via Rigopiano: una 85enne ci aggredisce e perseguita. Pettinari: basta soprusi

PESCARA. Coltelli puntati alla gola o allo stomaco. Mattoni lanciati sopra i balconi. Ruote forate, barattoli di vernice gettati sulle macchine. Porte degli appartamenti sporcate con bombolette spray, ambienti comuni imbrattati di escrementi. Piccole bare recapitate come segnale di avvertimento. Olio sparso per le scale, per far cadere qualcuno. È quasi impossibile elencare gli innumerevoli episodi di minacce e aggressioni che molte inquiline degli alloggi delle case popolari di via Rigopiano subiscono quasi quotidianamente da almeno 20 anni. Tutti i fatti alimentano tensione nel quartiere e generano paura tra le vittime che accusano una loro vicina di casa 85enne.
A mettere in luce la situazione, divenuta insostenibile, sono le stesse protagoniste delle aggressioni, affiancate dal consigliere regionale M5S Domenico Pettinari. «Qualche settimana fa», raccontano due delle residenti, Angela Soccia e Paola Rapuano, «eravamo andate insieme alla farmacia qui vicino. Improvvisamente è sbucata questa persona che puntandoci contro un coltello ha minacciato di toglierci dal mondo. Ogni volta che usciamo, ci riempie di offese, senza nessuna motivazione». «Sono venti anni che subiamo», continua esasperata un’altra residente, Rosanna Barriero. «Ci distrugge le macchine, qualunque cosa. Non possiamo uscire se c’è lei. È come se fossimo agli arresti domiciliari per colpa sua». «Una mattina, stavo rientrando dopo essere stata a fare la spesa, e nel tentativo di rubarmi la borsa mi ha gettato a terra», ricorda Teresa Laurini, «sono finita al pronto soccorso. Ogni volta che la incontro mi minaccia e io sono costretta a fuggire. Abbiamo paura». «Mi ha tagliato per due volte le gomme della macchina», le fa eco Luisa Benvenuti, «da quando è arrivata qui 20 anni fa, ci ha tolto la vita».
Ad alimentare ancora di più il livello di tensione nel quartiere sono gli episodi di criminalità che si verificano. «Da circa due anni, ci sono tre punti di spaccio in corrispondenza di tre palazzine diverse, attivi 24 ore su 24» evidenzia un inquilino.
«La richiesta che faccio alla Prefettura e al Comune», commenta Pettinari, «è di porre in essere ogni iniziativa con un provvedimento di ordine e sicurezza pubblica, per allontanare questo soggetto aggressivo e violento». Il consigliere amplia la sua denuncia anche allo spaccio di droga e alle occupazioni abusive: «Qui c’è spaccio ogni giorno, ci sono un paio di appartamenti occupati illegalmente che vanno liberati. Vi sono allacci abusivi di acqua ed energia elettrica. Ci sono circa 20 alloggi murati, a fronte di 700 persone in graduatoria che attendono. Persone oneste che riporterebbero la tranquillità in questo quartiere. Il dramma è che abbiamo fatto tante battaglie per sfrattare gli abusivi negli anni e ora rischiamo che gli alloggi vuoti vengano rioccupati da chi non ne ha titolo. Siamo riusciti dopo tante lotte a far emettere un provvedimento di decadenza per un appartamento nella disponibilità di un latitante, che però non è stato ancora eseguito. Questa è una beffa», conclude Pettinari.
©RIPRODUZIONE RISERVATA