«Noi, minacciati per aver segnalato illegalità a Rancitelli»

PESCARA. Sono stati minacciati, bersaglio di atti intimidatori, almeno così hanno raccontato, dopo la conferenza stampa che tennero circa due mesi e mezzo fa, a Rancitelli, per denunciare soprusi e...
PESCARA. Sono stati minacciati, bersaglio di atti intimidatori, almeno così hanno raccontato, dopo la conferenza stampa che tennero circa due mesi e mezzo fa, a Rancitelli, per denunciare soprusi e atti delinquenziali. Così ieri mattina, per evitare ulteriori ritorsioni, hanno deciso di rendere pubblica la loro protesta nelle stanze del Comune e non più in quello che è uno dei quartieri più a rischio della città.
Sono 4 cittadini, 2 uomini e 2 donne, residenti nelle case Ater di via Lago di Borgiano,che, accompagnati dal consigliere regionale del M5s, Domenico Pettinari, ieri mattina hanno scelto di non «cedere e di non lasciare campo libero alla delinquenza e al degrado», hanno dichiarato, e di continuare, seppur sotto l’anonimato per evitare di mettere a rischio l’incolumità personale, «la lotta contro la violenza e l’illegalità della zona». I 4 hanno precisato di «rappresentare 20 residenti che non ce la fanno più a vivere in queste condizioni, nel quartiere». Una delle 2 donne ha riferito di essere stata oggetto di un atto vandalico, proprio per aver preso parte alla conferenza stampa tenuta nel quartiere due mesi e mezzo fa. «Hanno danneggiato la mia macchina, parcheggiata nei pressi della caserma dei carabinieri», ha raccontato, «rompendo i vetri. E poi, proprio ieri sera una donna che tempo fa era stata arrestata, e ora scarcerata, è venuta da me minacciandomi in quanto, secondo lei, il suo arresto sarebbe stato causato dalle mie rimostranze nella conferenza stampa di qualche mese fa». Insomma, una vita da incubo per molti residenti di Rancitelli, che però non ci stanno a chinarte la testa di fronte ai soprusi e che chiedono con forza l’intervento delle istituzioni. «Abbiamo anche raccolto firme per una petizione», fa notare uno dei due uomini, «che impedisca ai tanti che lo fanno di usufruire della luce elettrica attraverso gli allacci abusivi».
Ma non solo. I residenti ieri hanno denunciato attività di spaccio di droga nel quartiere, e un’illegalità diffusa, con furti e la circolazione di automobili prive di assicurazione. «È una sconfitta dello Stato», ha sottolineato Pettinari, «se si è stati costretti a non poter convocare la conferenza stampa di oggi nel quartiere, come accadde nella prima occasione, ma farla qui, in Comune. Vuol dire che la gente onesta è destinata alla sconfitta. Purtroppo», ha proseguito, «le iniziative associative della chiesa, in quartieri difficili come Rancitelli, vanno bene ma non bastano, perché lì è una guerra». Per Pettinari come per i residenti presenti in Comune, «occorre un posto fisso di polizia nel quartiere, e ronde di agenti della pubblica sicurezza». E, hanno aggiunto i residenti, «vogliamo che il presidente della Regione Luciano D’Alfonso venga da noi per un incontro e risolva il problema degli abusivi delle case popolari».
Vito de Luca
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