«Noi, multati per un fiore rivogliamo un centro chic»

9 Dicembre 2017

I commercianti hanno riavuto le luci: ma serve altro per eliminare lo squallore

PESCARA. I commercianti di piazza Salotto multati dai vigili per migliaia di euro: sono “colpevoli” di avere abbellito l’area d’accesso ai loro negozi con una fioriera o un tappeto. E loro lamentano di essere stati per lungo tempo «lasciati al buio nei giorni che precedono le festività».
I lampioni rimasti spenti per settimane in piazza della Rinascita, ieri nel tardo pomeriggio si sono riaccesi . Il ripristino degli interventi sui punti luce in città promessi dall’amministrazione comunale procedono spediti, ma non si è ancora concluso del tutto alla vigilia dei giorni cruciali dello shopping natalizio. Le sole luci che brillano «sono quelle delle insegne dei negozi» raccontavano fino a ieri imprenditori e commercianti del salotto buono che in questi giorni scintilla a metà. Perché «le luminarie sono state messe tutte nella zona dell’Elefante. Dalla parte opposta, la nostra, ci sono i due alberelli illuminati nella pista di ghiaccio e una renna solitaria. A noi resta solo il grigiore di una piazza che diventa sempre meno elegante e sempre più degradata», sono le doglianze espresse da un gruppo di imprenditori del commercio – Barbara Cazzaniga della omonima gioielleria; Orietta La Sorda di Mondo Vela; Pino Tollin, Montaliani abbligliamento; Gianluca Cruciani, Casamaki; Alfonso Della Croce, Estrò bistrò e Salik Dounia, Pizza Salotto –, che chiedono un incontro «chiarificatore e cordiale» con l'assessore a Commercio e Grandi Eventi, Giacomo Cuzzi. Non lamentano alcun calo degli affari i commercianti, le lagnanze vanno oltre il business. Il desiderio unanime è che si «torni a riavere una piazza elegante e decorosa come era un tempo», quando al posto di palle e cemento, c’erano angoli verdi e magnolie. «Alcuni commercianti del settore food, noi compresi, hanno preso multe per complessivi 5200 euro nell’ultimo anno e mezzo, solo perché ci siamo permessi di abbellire i tavoli esterni con piante e fioriere», attaccano Cruciani di Casamaki, angolo del sushi, 2500 euro al mese di affitto e 11 dipendenti, e Della Croce, pugliese, titolare di Estrò bistrò. «Paghiamo da 2000 a 4000 euro l’anno di occupazione di suolo pubblico e non possiamo mettere una pianta all’esterno per delimitare sedie e tavoli, che subito veniamo sanzionati. La piazza è di tutti, va gestita bene. Il nostro intento è contrastare questo grigiore con un po’ di colore e vivacità, investendo di nostro. Neppure questo ci è permesso, eppure il nostro estro imprenditoriale ha ridato impulso a un angolo della città che stava morendo tra degrado e serrande abbassate».
Alcuni hanno già avuto un colloquio con l’assessore Cuzzi, che ha ascoltato le loro istanze. «Ma chiediamo incontri periodici perché il nostro obiettivo è solo migliorare questa zona, che è il biglietto da visita della città».
Barbara Cazzaniga, milanese di origine, ex amministratore comunale, da 35 anni a capo della boutique del gioiello con il fratello Fabio e la madre Angela, è la “pasionaria” del gruppo: «Per giorni i lampioni si sono accesi alle otto di sera, quando le serrande dei negozi si abbassavano, ma poi improvvisamente oggi pomeriggio (ieri) si sono riaccesi e ci fa piacere. Nel frattempo, ci siamo attrezzati con plafoniere posizionate sotto questi storici portici che stanno scivolando nell’oblio del tempo».
La gioielliera si è messa in contatto via whatsapp con Cuzzi per avere lumi sul ripristino delle palle di luce. La risposta? «Sono rotte e piene d’acqua, vanno sostituite, questo mi ha comunicato Pescara energia». Cazzaniga lancia una serie di proposte per apportare migliorie al centro cittadino: «Illuminiamo tutto il lungomare e in piazza Salotto portiamo teatro per bambini, concerti di nuovi talenti, artisti di strada. Al Comune propongo un assessorato al buon gusto e al decoro». D'accordo con lei la marocchina pizzaiola Salik Dounia.
La Sorda, di Mondo Vela, lancia l’idea di spostare la pista di ghiaccio sull’arenile antistante la Nave di Cascella e «incorniciare di luci i portici di un salotto ora squallido». Chiede la «manutenzione di questi portici dove tutti i pescaresi si sono dati appuntamento almeno una volta» il titolare di Montaliani abbigliamento, Pino Tollin, multato nei giorni scorsi «per un tappeto che superava di pochi centimetri le ferree regole comunali». Il commerciante di origine veneta si dice «sfiduciato» dall’abbandono delle istituzioni di questo angolo di città, dove la percezione di insicurezza è alta senza illuminazione: «Ho appena ripulito le vetrine e i pavimenti da rivoli di urina». Infine, gli esercenti chiedono la rimozione del gazebo di plastica trasparente e in disuso che ingombra buona parte della piazza.