«Noi, orgogliosi dei nostri figli»

30 Aprile 2023

Le voci dei genitori degli allievi, tra l’emozione e il desiderio di riabbracciarli

L’AQUILA. C’è chi è partito dalla Sardegna, un giorno mezzo di viaggio, per poter essere vicino al proprio figlio in un momento importante della sua vita. I genitori dei giovani finanzieri erano sulle gradinate, le bandierine gialloverdi in mano, col cellulare in mano per riprendere il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che passava in rassegna i reparti schierati.
dove sei?
Chissà se qualcuno è riuscito a riconoscere il proprio figlio o la propria figlia tra la massa degli oltre mille finanzieri schierati, precisi, uno dietro l'altro. Magari hanno fatto un gran numero di foto a un giovane finanziere per poi scoprire in serata, quando i ragazzi sono potuti finalmente uscire dalla caserma, che quel giovane fotografato non è il figlio (o il nipote, o il fidanzato). Capita spesso. Tutti riporteranno a casa l’emozione del “lo giuro”, del rimbombo in piazza 6 Aprile del grido di tutti quei ragazzi. A fine cerimonia, i genitori vengono invitati a uscire. Non c’è ressa neanche stavolta. Tutto ordinato, Prima il lato sinistro, poi via via verso il centro e poi i genitori assiepati sul lato destro del piazzale. C’è ancora qualche ritardatario, che si è fermato magari per un saluto, e prova a scappare quando vede il cronista, come le ragazze di un gruppo arrivato da Marcianise per assistere al giuramento di un loro parente. «È la prima volta che veniamo all’Aquila», raccontano. «Parlate per voi», li riprende un altro del gruppo, «io sono venuto spesso: abbiamo parenti qui». Tutti raccontano di una grande emozione. «Avere il presidente qui con noi è stato un momento importante».
cuore di mamma
Una donna arriva da Brescia, e approfitterà della trasferta «per visitare i parenti distribuiti lungo lo Stivale». Ha un figlio che ha prestato giuramento: «Mi batte ancora forte il cuore: un’emozione fortissima, straordinaria». I ragazzi resteranno per tre anni, c’è tempo per visitare la città dove nel frattempo si è registrato il pienone nel settore della ristorazione e dell’accoglienza, visto che i neomarescialli hanno 72 ore di libertà, che si godranno con le persone a loro care, prima di doversi ripresentare il 2 maggio mattina per proseguire con gli esami e gli altri adempimenti. In questo caso gli abruzzesi sono avvantaggiati. Per la gioia dei familiari. Chi vuole, infatti, può tornare a casa e recuperare un po’ di energie spese nei giorni frenetici della preparazione del giuramento. In trasferta da Castel Frentano i familiari di Giorgia Del Nobile. Per tutti parla papà Matteo: «I nostri ragazzi, tutti perfettamente allineati, siamo riusciti a malapena a inquadrarli, tra la distanza e l’emozione di fronte all’imponente schieramento. Ma in questo contesto, davanti al capo dello Stato e ai vertici della Guardia di Finanza, ci sembravano tutti figli nostri. I ragazzi vengono da famiglie che hanno creduto in loro e meritano il nostro applauso». Un’altra famiglia arriva da Salerno. «Mia figlia è l’allieva più giovane, si chiama Noemi Di Lascio. «Torneremo spesso, in fondo la scuola della Finanza una volta era in Campania: è come se fossimo di casa». (r.p.)