Nomi delle strade, accordo rinviato
Teodoro propone Gaspari per via Caduti per Servizio e Berlinguer per la Bonifica
PESCARA. Remo Gaspari, Enrico Berlinguer, Giorgio Almirante e Bettino Craxi almeno per il momento non avranno una strada a loro nome. Per non incappare in un incidente diplomatico tra il centrodestra e le correnti interne al centrosinistra, divise sull’intitolazione delle vie della città agli esponenti politici nazionali e locali, ieri in consiglio comunale sono state ritirate le mozioni presentate dalla Lista Teodoro e dal vice capogruppo di Forza Italia Vincenzo D’Incecco. La discussione sui nomi delle strade è stata rimandata a un’apposita commissione consultiva di toponomastica, da istituire nelle prossime settimane, con la presenza di consiglieri ed esperti esterni che avranno il compito di redigere un regolamento ad hoc e valutare tutte le proposte di intitolazione. Solo al termine di questo iter complesso, la delibera per la costituzione del nuovo stradario comunale potrà approdare nell’assemblea civica per l’approvazione definitiva. «Condivido questa soluzione, ma a patto che si faccia presto perché già si è perso troppo tempo», sottolinea Piernicola Teodoro, autore della proposta, protocollata il 15 ottobre scorso, di cambiare il nome di due strade della periferia pescarese, trasformando via Caduti per servizio in viale Remo Gaspari e via della Bonifica in viale Enrico Berlinguer. «L’ex segretario del Pdci e l’ex ministro Dc», spiega Teodoro, «sono due esempi di alta scuola politica, uno nazionale e l’altro abruzzese. Per questo ritengo che, a prescindere dalle ideologie, meritino entrambi un riconoscimento. Personalmente sono favorevole anche alle intitolazioni ad Almirante e Craxi, entrambi validi statisti». Anche l’ex segretario Msi dovrà attendere prima di avere una strada pescarese a suo nome, con buona pace di D’Incecco che ieri ha ritirato la mozione. Stesso discorso per l’ex segretario Psi Craxi: il consigliere Riccardo Padovano lo scorso anno aveva provato a conferirgli un riconoscimento in Abruzzo, ma anche in quel caso la risposta del consiglio fu la stessa. I lavori in consiglio sono stati bloccati a causa dell’ostruzionismo di una parte del centrodestra, che ha presentato un blocco di interrogazioni indirizzate al sindaco e alla giunta e un centinaio di emendamenti che hanno spinto il presidente Antonio Blasioli ad aggiornare la seduta a mercoledì. «Alessandrini», ha detto al microfono il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli, «si è presentato con il viso pulito della persona perbene e invece non ne azzecca una, è pericoloso per la città». (y.g.)

