«Nomina al Consac, maggioranza fragile»
Il sindaco di Francavilla contesta le modalità di voto che hanno portato alla presidenza Marzovilla
FRANCAVILLA. Il sindaco Luciani contesta le modalità con cui, lunedì scorso, l’assemblea del sindaci del consorzio rifiuti del Chietino ha nominato come nuovo presidente della Consac (società partecipata che si occupa di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani), il commercialista pescarese, Mario Marzovilla.
«Sembrava che l'assemblea dei sindaci avesse trovato unità di intenti e soprattutto che si volesse procedere con decisioni all'unanimità» rileva Luciani. «Più volte era stato ribadito dai sindaci eletti nel Cda del consorzio, ossia da Marcello Salerno di Ari, Camillo D'Onofrio di Fara Filiorum Petri, Katja Baboro di Torrevecchia Teatina e, soprattutto, dal presidente Piergiuseppe Mammarella, di Vacri, che se non si fosse trovata l'unanimità, si sarebbero dimessi in blocco. Invece, è bastata qualche defezione, assenti alcuni Comuni, e qualche sindaco che all'improvviso cambia strategia ed ecco che va in scena uno spettacolo diverso. Gli stessi che nelle scorse assemblee chiedevano di votare all'unanimità, si sono affrettati ad aprire le operazioni di voto» accusa Luciani, «e a indicare come presidente della Consac con appena 11 voti (pensiamo i 4 del Cda oltre Bucchianico, Ripa, Rapino, Miglianico, Canosa, San Martino, Villamagna) sui 23 che l'assemblea avrebbe potuto esprimere. Una maggioranza relativa, la cui validità è anche dubbia secondo le norme statutarie» sostiene Luciani, ricordando poi, che il neo presidente Marzovilla, è stato «già consulente Fira, la stessa Fira che ha avuto il sindaco di Rapino, Rocco Micucci, quale presidente. Non ci permettiamo di contestare la professionalità dello stimato Marzovilla ma nutriamo dubbi circa la forma e il metodo utilizzati per arrivare alla sua designazione, che assume un sapore politico, in particolare di centrodestra con un aiutino del centrosinistra». (g.g.)

