«Non abbandonate i nostri bimbi»

Sciarretta, papà della piccola Noemi, chiede di potenziare il reparto di Pescara
PESCARA. C'è un'emergenza nell'emergenza in Abruzzo: quella dei bambini affetti da malattie rare che, a causa del Covid-19, rischiano ancora di più. «Abbiate cura anche dei bimbi più fragili», è l'appello di Andrea Sciarretta, presidente dell'associazione Progetto Noemi e papà della piccola Noemi, affetta da una malattia rara, che oggi ha sette anni. Con lui, i consulenti scientifici dell'associazione, Antonino Ajello e Marcello Villanova, che hanno portato avanti per anni la battaglia per la nascita di un reparto di terapia sub-intensiva all'interno dell'ospedale di Pescara. «Questo momento di massima criticità», afferma Sciarretta, «ha evidenziato la necessità di potenziare con personale dedicato il reparto di terapia sub-intensiva, che è dotato di due soli posti letto ed è annesso a quello di pediatria per poi arrivare, come obiettivo finale, alla realizzazione di un reparto di terapia intensiva pediatrica, che in Abruzzo, al momento non esiste». In caso di una crisi respiratoria acuta, che implica la ventilazione meccanica, i bambini devono essere trasportati all'ospedale di Ancona o al Bambino Gesù di Roma. «Il coronavirus ha toccato un nervo scoperto», dice Sciarretta, «la Regione si deve rendere conto che la terapia intensiva pediatrica ha un ruolo fondamentale nella gestione di casi particolarmente delicati. Abbiamo l'opportunità di trasformare un'emergenza sanitaria nell'occasione per portare a termine un disegno a cui lavoriamo da tempo. Pensiamo anche alle fasce di popolazioni più sfortunate, che vivono in perenne emergenza e che, se affette da un virus, vedrebbero in pericolo la loro esistenza». (m.p.)

